Friuli - Venezia Giulia: un bilancio per il 2013

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Il 2013 si è rivelato un anno ricco di novità per il trasporto su ferro: dalla consegna dei nuovi elettrotreni Civity all'entrata in vigore dell'orario cadenzato, terminando con limitati ma graditi ritorni nei servizi transfrontalieri. E anche sul fronte delle infrastrutture si sono poste delle basi significative per il futuro.

Il materiale rotabile
Il nuovo materiale di proprietà regionale comprende otto elettrotreni "Civity - Etr563" prodotti dalla spagnola CAF. A marzo la presentazione ufficiale alla presenza dell'allora assessore Riccardi.1 Il lento processo per ottenere l'omologazione da parte dell'ANSF, onere del costruttore, ne rimanda l'entrata in servizio, costringendoli a stazionare negli scali di Cervignano e Trieste Centrale. A novembre l'assessore Santoro dichiara che il processo di omologazione si concluderà entro la primavera.2 3

Passi avanti sul fronte dei servizi
Sul fronte dei servizi la novità principale risiede nell'adozione dell'orario cadenzato, descritto nel piano regionale del TPL.4 5
È stato accompagnato dalla sospensione del servizio viaggiatori in tutte le fermate (ad eccezione di Palmanova) della Udine-Cervignano, nelle fermate di Mossa, Capriva, Redipuglia e Muzzana del Turgnano.
Da segnalare negativamente anche il taglio dei servizi a tarda sera, congiuntamente a quanto fatto dalla regione Veneto.

Per quanto riguarda i collegamenti nazionali si segnalano lievi modifiche ed alcune novità sia verso Milano sia verso Roma.
In particolare la partenza mattutina da Udine a Roma è spostata avanti di un'ora, vi è inoltre un lieve aumento del tempo di percorrenza (entro i 10 minuti). Nella tratta Trieste-Roma si hanno riduzioni dei tempi di percorrenza degli InterCity, fino a 30 minuti, con l'aggiunta di una nuova coppia di treni "fast", senza fermate tra Trieste e Mestre. Novità, questa, che riguarda anche una nuova coppia sulla tratta Trieste-Milano. Anche tra Udine e Milano si segnalano riduzioni dei tempi di percorrenza fino a 10 minuti e circolazione arricchita da una nuova coppia di treni.

Più treni varcano le frontiere: la fine dell'anno è stata accompagnata dalla conferma del servizio Mi.Co.Tra Udine-Villach (ora in coincidenza anche la mattina a Udine con il treno proveniente da Venezia), alla quale si aggiungono due importanti novità: l'istituzione degli EC30-31 Venezia-Vienna6 da parte delle OeBB, in affiancamento al servizio IcBus, e il ritorno di una relazione transfrontaliera con la Slovenia, dopo due anni di stop. Quest'ultima consta di due coppie di treni delle ferrovie slovene (SZ) tra Villa Opicina (TS) e la vicina Sezana, dalla quale sono disponibili coincidenze da e per Lubiana.7

La situazione infrastrutturale
Quanto alle infrastrutture, la più grossa novità è il nuovo polo intermodale di Ronchi, opera già oggetto di discussioni negli ultimi vent'anni, dal costo di 17 milioni di euro. Si svilupperà a sud dell'aerostazione, scavalcando la SS14 e comprendendo una fermata ferroviaria a servizio dell'aeroporto, una stazione per autocorriere e oltre 1500 parcheggi. I tempi per il completamento non sono brevi: nel 2014 il bando di gara, il via ai lavori l'anno successivo.8

Tempi più brevi per il nodo di Udine e la nuova comunicazione con Udine Parco, si parla inoltre di un raddoppio della linea di cintura.9
Ulteriori novità nella periferia udinese, la prima concerne l'avvio dei lavori per la soppressione del passaggio a livello di Santa Caterina, con la creazione di una rotatoria sotterranea, termine previsto maggio 2015.10
La seconda è rappresentata dalla quarta variante del piano territoriale infraregionale che prevede un ampliamento della zona industriale udinese con annesso scalo ferroviario.11

Dopo l'arresto del settembre 2012, lentamente proseguono i lavori lungo la linea tranviaria Trieste-Opicina, ora oggetto di un'importante manutenzione all'armamento del tratto ad aderenza naturale. La riapertura è prevista nella prossima primavera.12