Messa a gara dei servizi: protocollo d'intesa Veneto-FVG

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VENEZIA - Le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno manifestato l'intenzione di mettere a gara i servizi ferroviari regionali nel prossimo futuro, in modo separato per ciascuna amministrazione. Cosa accadrà ai quei servizi che interessano entrambi i territori?

Un apposito protocollo d'intesa è stato approvato dalla Regione Veneto con la DGR n. 755 del 27/05/2014, pubblicata sul BUR n. 60 del 17/06/2014; secondo lo schema di accordo le due Amministrazioni "si impegnano reciprocamente a definire all'interno della documentazione di gara e/o nei documenti contrattuali relativi all'affidamento dei propri servizi ferroviari precisi obblighi per le imprese ferroviarie" le quali "dovranno attivare forme di collaborazione nella realizzazione dei servizi ferroviari di competenza tali da assicurare, senza costi aggiuntivi per le pubbliche amministrazioni, la continuità dei servizi". I dettagli si trovano nell'allegato A alla DGR.

Si tratta di uno dei primissimi atti ufficiali della Regione Veneto che tengono in esplicita considerazione la possibilità di mettere a gara i servizi ferroviari locali; se l'accordo non stabilisce ancora nulla di pratico, la DGR risulta comunque molto importante per due motivi.

Il primo è la citazione dell'atto ufficiale di disdetta che Zaia annunciò verso Trenitalia lo scorso Dicembre, nei caotici giorni che seguirono l'attivazione dell'Orario Cadenzato:
"Con raccomandata a firma del Presidente Dott. Luca Zaia del 30.12.2013, è stata attivata la procedura prevista in contratto all'art. 3, commi 1 e 2, con comunicazione al gestore della volontà di non rinnovare la durata del rapporto alla data di scadenza del primo periodo di sei anni.
Contestualmente è stata chiesta l'attivazione della prosecuzione del servizio nei 12 mesi successivi al termine di durata dello stesso."

Il presente Contratto di Servizio è stato stipulato in data 23/09/2010 e copre il periodo 01/01/2009-31/12/2014; non esercitando il rinnovo di altri sei anni, la scadenza naturale del 31/12/2014 verrebbe prorogata al 31/12/2015 per consentire l'attivazione delle procedure di gara.

Il secondo motivo è che questo accordo prevede che le Regioni agiscano come unici responsabili della pianificazione dei servizi, definendo a priori requisiti e regole, assumendo quella funzione di coordinamento prevista dalla normativa e che oggi per tradizione è ancora svolta dall'azienda statale. Il bando di gara dovrà prevedere delle clausole per le imprese ferroviarie, definite e rese pubbliche prima di conoscere l'impresa vincitrice e le sue esigenze interne. Questo aspetto, a parer nostro, è una novità rilevante rispetto alla situazione attuale, nella quale la singola impresa Trenitalia Spa definisce a priori i costi (tramite il cosiddetto "Catalogo") ed interviene pesantemente nella pianificazione dei servizi.

Ci auguriamo che questo approccio, oggi sottinteso ed appena accennato, continui ed evolva verso una gestione dei servizi ferroviari in cui i vari ruoli sono ben distinti, ed in cui ogni attore si assume le proprie responsabilità secondo il quadro normativo, senza incroci di competenze nè gli "scaricabarile" a cui purtroppo siamo stati abituati.

In conclusione, sembra che le due Amministrazioni Regionali stiano procedendo davvero sulla strada dell'affidamento dei servizi tramite gara europea; se per la Regione FVG il processo sembra essere in stato avanzato, nel caso della Regione Veneto si tratta soltanto di un primo e timido passo, sia pure nella direzione giusta. La scadenza del Contratto di Servizio con Trenitalia Spa si avvicina, ed appare sempre più urgente ed inderogabile una azione seria di pianificazione da parte delle istituzioni. Sia che si voglia procedere alle gare europee, sia che si valuti la rinegoziazione del contratto con Trenitalia, si tratta di processi che richiedono mesi o anche anni di preparazione; arrivare alla scadenza impreparati porterà sicuramente ad azioni di tipo emergenziale, con tutti i costi ed i disservizi che tipicamente ne conseguono.