Assessorato ai Trasporti a Elena Donazzan

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VENEZIA – Al termine della seduta della Giunta regionale di martedì 28 ottobre, nel corso della consueta conferenza stampa, il presidente Luca Zaia ha annunciato di aver proceduto alla ridistribuzione delle deleghe che furono dell'ex assessore Renato Chisso.
Dopo lo scoppio dello scandalo delle tangenti venete per i lavori del Mose, Zaia aveva assunto l'interim per le Politiche delle Mobilità e per le Infrastrutture e ora a quattro mesi di distanza, avvalendosi di quanto previsto dallo Statuto regionale, ha attribuito a più membri della Giunta le diverse materie. Una scelta decisamente importante quella del Presidente Zaia: se per l'assessorato ai servizi sociali lasciato vacante dall'ex assessore Remo Sernagiotto, eletto eurodeputato a fine maggio, vi è stato un semplice avvicendamento con Davide Bendinelli, per i referati che sono stati revocati a Chisso si è invece provveduto a una ripartizione delle materie, evitando di lasciare concentrate nelle mani di un'unica persona deleghe dall'importante valore politico ed economico.

Le Infrastrutture sono state assegnate a Maria Luisa Coppola, già titolare di sviluppo economico, attività produttive, e politiche di genere e diritti umani; Elena Donazzan si farà carico dei compiti relativi a programmazione dei trasporti, trasporto pubblico locale, navigazione interna e portuale che si sommeranno a politiche dell’istruzione, diritto allo studio, formazione professionale e politiche per il lavoro; Massimo Giorgetti, che già segue lavori pubblici, edilizia residenziale pubblica scolastica, energia, polizia locale e sicurezza, si occuperà della legge speciale per Venezia. Zaia ha commentato: “Ho fatto le mie riflessioni e ho tratto le mie conclusioni affidando gli incarichi in base a considerazioni di contiguità per materia. Si tratta di assessori che godono della mia completa fiducia e di indubbia professionalità”.

Ovviamente l'interesse si concentra sulle deleghe relative ai trasporti affidate a Elena Donazzan (PdL), classe 1972 e bassanese di nascita. È stata prima consigliere provinciale di Vicenza dal 1994 al 1997 poi dal 2000 consigliere regionale. Riconfermata nel 2005, è stata nominata assessore all’istruzione, formazione professionale, politiche del lavoro, protezione civile, caccia, tutela del consumatore e servizi veterinari, mentre, dopo la rielezione del 2010, come già scritto, ha assunto l'assessorato alle politiche dell’istruzione, diritto allo studio, formazione professionale e politiche per il lavoro. Subito dopo l'assegnazione dei nuovi incarichi, l'Assessore Donazzan ha dichiarato: “Il servizio ferroviario non può essere un disservizio, ma deve essere un servizio all'altezza di una regione importante come la nostra. Lavoratori e studenti non possono accettare quello che c'è stato fino ad ora”. Infine annuncia: “Nel giro di una decina di giorni avremo la sottoscrizione [con Trenitalia, ndr] di un accordo, non anticipo i contenuti, ma anticipo la tempistica”.

La distribuzione degli assessorati non è di certo arrivata a sorpresa, visto che un mese fa, in occasione della presentazione della delibera di definizione degli indirizzi per l'avvio delle procedure di gara per l'affidamento dei servizi ferroviari di interesse regionale, il presidente Zaia aveva annunciato "fatti i treni e sistemato un paio di cose spero di potermi sgravare dell'assessorato alle Infrastrutture". Si tratta comunque di incarichi di breve durata visto che la legislatura scadrà la prossima primavera e i cittadini veneti saranno chiamati alle urne. Purtroppo, a dispetto di quanto afferma lo Statuto regionale che vorrebbe affidati allo stesso assessore incarichi relativi a materie affini, si denota una certa eterogeneità fra la delega ai trasporti e quelle a istruzione e lavoro, nonché, sebbene l'assessore Donazzan abbia una pluriennale esperienza nella Giunta regionale, la mancanza di esperienza in materia di trasporti, un settore che notoriamente patisce la mancanza di una figura tecnica.

Sarà dunque un avvio impegnativo per l'assessore Donazzan, visto che nei prossimi mesi dovrà essere definito il bando di gara per l'affidamento dei servizi ferroviari e dovranno essere risolte alcune questioni relative all'orario cadenzato, ancora aperte sul tavolo della Regione.