Letture consigliate (31/01/15)

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Icona giornali Riprendiamo la nostra rubrica con alcuni temi per il nuovo anno: stavolta parliamo di stazioni periferiche, di TAV a Vicenza, delle gare ferroviarie piemontesi e di come (non) si mantiene una linea chiusa.

  • Tiburtina non funziona, Italo dirige su Termini Una mezza smentita per i sostenitori delle stazioni in periferia, che fino a ieri citavano come modello proprio Roma Tiburtina. La quale invece stenta a decollare, al contrario della stazione centrale (Termini) che rimane la stazione più comoda e richiesta dai viaggiatori, tanto che pure NTV deve adeguarsi...
  • Grandi opere e conflitti d'interesse a Vicenza L'entusiastico supporto dato da Variati al faraonico progetto di De Stavola sembra avere i soliti retroscena economici... Un veloce riassunto: l'Ing. De Stavola è al tempo stesso un politico locale del PD, un progettista coinvolto in diverse società aventi a che fare con opere pubbliche, ed un finanziatore della campagna elettorale di Variati, anche lui del PD.
  • Il Piemonte verso le gare europee per il trasporto ferroviario Anche la Regione Piemonte si muove in direzione della gere europee per l'affidamento del servizio ferroviario regionale; in questo caso si va verso la suddivisione in lotti. Trenitalia è già corsa ai ripari e si prepara a fondersi con GTT, impresa pubblica di proprietà del Comune di Torino. E proprio i servizi del nodo torinese vedono rimandata la gara in favore dell'affidamento diretto alla nuova società. Almeno per gli altri lotti, sarà vera gara?
  • La manutenzione delle ferrovie chiuse Il sito web dell'ottimo Giorgio Stagni descrive quello che succede appena una linea viene chiusa, e quali sono le difficoltà crescenti che ostacolano una eventuale riapertura. Si parla di Piemonte, ma basta sostituire alcuni nomi per vedere descritta la Gemona-Sacile...
  • Le solite notizie positive dall'Alto Adige Concludiamo con un video RAI relativo ad una delle poche "isole felici" del trasporto pubblico al di qua delle Alpi. Regione autonoma, dirà qualcuno, ma non è solo una questione di soldi; contano anche una pianificazione lungimirante e delle realizzazioni funzionali. Da noi l'ultima moda è proporre la demolizione delle stazioni centrali: a ragionare così per forza che i soldi non bastano mai...