VENEZIA - A 16 anni dalla chiusura torna in esercizio buona parte della cintura ferroviaria di Mestre. Il 10 marzo 2010 a mezzogiorno, con la messa in tensione della catenaria, è stato ufficialmente riaperto il tratto Bivio Marocco - Bivio/P.C. Spinea, che collega la linea Udine - Treviso - Venezia con la stazione di Mestre bypassando le trafficate tratte urbane a nord del nodo mestrino. Caratteristiche del tracciato ![]() I passaggi a livello automatici sono tre, sulle vie Selvanese, Parolari e Scaramuzza, e nei primi tempi regoleranno le interferenze con il traffico stradale; sono comunque già in corso le procedure per la loro soppressione e definitiva sostituzione con sottopassaggi. Per completare il ripristino della vecchia linea di cintura rimane ancora da riattivare il ramo da Bivio Marocco a Bivio Carpenedo sulla Venezia-Trieste, ancora completamente armato ma non più collegato alle linee in esercizio; i recenti lavori di soppressione di passaggi a livello in zona Ca' Solaro sono stati eseguiti in modo da facilitare il futuro ripristino anche di questa tratta. Stazioni Traffico A breve partiranno anche dei lavori ai binari che da Mestre escono verso Treviso; durante i cantieri alcuni treni passeggeri potrebbero essere deviati via Spinea sul tratto riattivato. Secondo fonti FS gli interventi all'intero nodo di Mestre dovrebbero concludersi nel 2011, migliorando la regolarità della circolazione sia dei treni nazionali che di quelli regionali. A trarne beneficio dovrebbero essere soprattutto i pendolari, che vedranno ridursi le fastidiose soste in ingresso a Mestre causate dall'attuale "sovraffollamento" dei binari. Sulla linea non ci saranno invece nuove corse di tipo metropolitano SFMR, se non altro perché i nuovi convogli Stadler ordinati dalla Regione Veneto non arriveranno prima di 18-24 mesi. La stazione SFMR di Spinea continuerà ad essere servita dai treni per Bassano/Trento con frequenza oraria, in attesa del raddoppio della tratta Maerne - Castelfranco per la quale la Regione ha recentemente rinnovato al Ministero la richiesta di finanziamenti. [ articolo apparso anche su Ferrovie.it il 15/03/10 ] Per saperne di più:
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