Multe, audizioni in Commissione Regionale Trasporti

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Mercoledì 8 settembre la Commissione Urbanistica e Trasporti del Consiglio regionale veneta, presieduta da Andrea Bassi (Lega Nord), ha ricevuto le delegazioni di numerose associazioni dei consumatori e degli utenti di Trenitalia per sentire il loro parere in merito alla proposta di legge riguardante le sanzioni sui treni regionali, a cui abbiamo dato ampio spazio anche su questo sito.

I rappresentanti di Federconsumatori, Unione nazionale dei consumatori, Adoc e Assoutenti del Veneto hanno richiesto sanzioni meno vessatorie nei confronti degli utenti la cui entità sia definita in modo certo e trasparente, togliendo ogni discrezionalità all’ente gestore. Sono seguite precise indicazioni in merito a piccoli interventi sulla legge e non, che contribuirebbero a migliorare sensibilmente la situazione: obliteratrici a bordo treno (soluzione che potrebbe essere facilmente predisposta nei nuovi treni acquistati per il servizio SFMR) e niente multe a chi ha dimenticato l'abbonamento, con l’allungamento ad almeno sette giorni (invece di tre) il tempo per gli abbonati per dimostrare a Trenitalia l'effettivo possesso del titolo di viaggio smarrito o dimenticato.

Queste audizioni sono state l’occasione per alcuni esponenti del Consiglio regionale per raccogliere le osservazioni dei rappresentanti degli utenti e per muovere le proprie critiche al servizio ferroviario regionale.

"Trenitalia sta applicando multe spropositate scaricando sugli utenti la propria inefficienza nei controlli", ha rilevato Giuseppe Bortolussi (lista Bortolussi presidente), il quale propone, in assenza di obliteratrici funzionanti, la possibilità da parte dell’utente di validare da sé il titolo di viaggio. Proposta rilanciata anche da Antonino Pipitone (IdV), il quale però evidenzia la necessità di stabilire "sanzioni per Trenitalia se non garantisce un servizio efficiente nelle stazioni e sui treni, a cominciare dalle condizioni igieniche". Più aspro nei toni, invece, Diego Bottacin (Pd) il quale accusa: "Trenitalia sta scientificamente tenendo senza manutenzione le obliteratrici delle stazioni del Veneto” e i guasti avrebbero raggiunto l’ottanta percento. Inoltre, rimprovera la Regione per aver passivamente rinnovato di altri sei anni il contratto di servizio con Trenitalia, senza imporre migliori condizioni per i viaggiatori. Anche Nicola Finco (Lega Nord) si è detto contrario all’applicazione di sanzioni in presenza dei quotidiani disservizi.

Infine, una stoccata è arrivata dal consigliere Lucio Tiozzo (Pd): "Sul trasporto pubblico locale del Veneto stanno emergendo pesantissimi segnali di tracollo sia sul fronte dei servizi che su quello occupazionale. Il governo regionale non può continuare a tacere”. E per questa ragione l’assessore Chisso è stato invitato a riferire in commissione per illustrare le contromisure derivanti dalla riduzione delle risorse provenienti dalla Regione e dal fondo nazionale, annunciate da Tremonti a partire dal 2011, che verosimilmente comporteranno una diminuzione della competitività delle aziende di trasporto locali, nonché penalizzeranno l’utenza della laguna veneta e delle aree di montagna, zone dove il servizio pubblico “svolge una funzione vitale ed indispensabile per i cittadini”.

La commissione è stata nuovamente convocata per il prossimo mercoledì 15 settembre e all’Ordine del Giorno vi è ancora la discussione della proposta di legge e delle modifiche intervenute dopo l’incontro con le associazioni.
Ferrovie a Nordest continuerà a seguire questo iter che si spera possa concludersi presto affinché a bordo dei treni regionali possa essere applicato un sistema di sanzioni chiaro e univoco.