Ponte nelle Alpi - Calalzo: altre due settimane di stop

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BELLUNO - Nella giornata di giovedì sono comparsi nelle stazioni del bellunese gli avvisi tanto temuti: la sostituzione di gran parte dei treni che percorrono la tratta Ponte nelle Alpi - Calalzo, che va avanti dalla scorsa fine di agosto, perdurerà almeno fino al 14 novembre.

Pertanto, la fine di questa riduzione del servizio, prevista in un primo momento per il 31 ottobre, viene rinviata di due settimane.

Trenitalia e RFI comunicano che la sostituzione di molti treni con autobus è dovuta all’usura particolarmente anomala dei bordini delle ruote su quella tratta e quindi è necessaria per evitare possibili deragliamenti dei mezzi, poiché non è garantita la stabilità. Una situazione già di per sè gravissime, ma a quanto pare mancano anche i soldi per garantire la dovuta manutenzione, soprattutto dopo il taglio di 60 milioni di Euro destinati al trasporto pubblico veneto. Inoltre, si attende a giorni l’arrivo da Firenze di un apposito treno diagnostico che permetterà ai tecnici di individuare la causa di questi problemi, visto che anche le rotaie sono sotto accusa per questa riduzione del servizio.

Nel frattempo non mancano le reazioni della politica. Il primo a intervenire è l’Assessore alla Mobilità Chisso che afferma: "Trenitalia ha finalmente comunicato che completerà le verifiche tecniche il 14 novembre prossimo. Se gli esiti saranno positivi, il servizio riprenderà dal giorno successivo, lunedì 15 novembre. In ogni caso, il degrado del servizio sarà valutato alla luce degli accordi contrattuali con Trenitalia sia per quanto riguarda il calcolo dei corrispettivi sia per l’applicazione di eventuali penali. A questo riguardo - ha fatto presente Chisso - la Regione ha chiesto alla società ferroviaria di trasmettere un elenco dei materiali rotabili che operano sulla linea e di chiarire se il problema dell’usura riguarda tutti i tipi di materiale e se i problemi riscontrati incidono sulla sicurezza o creano solo problemi di circolazione. In ogni caso la comunicazione ufficiale delle corse sostitutive è stata tardiva e senza preventivo accordo con la Regione".

Un intervento viene anche da parte del sindaco di Calalzo, De Carlo, che sul suo blog (vedi link a fondo pagina) scrive di attendere la fine delle verifiche tecniche sulla tratta affinché il servizio possa riprendere regolarmente e che, se così non fosse "è chiaro che da Trenitalia arriva un triste segnale nei confronti della montagna e dell’offerta di un servizio fondamentale per lo sviluppo delle terre alte. Per questo - aggiunge De Carlo - se dopo il 14 novembre la circolazione ferroviaria non dovesse essere ripristinata, e dato che anche Chisso sostiene che la comunicazione ufficiale delle corse sostitutive è stata da parte di Trenitalia tardiva e non concordata, valuteremo le azioni da compiere alla luce del danno effettivo prodotto per l’economia montana".

Il timore, diffuso un po’ ovunque, è che questa chiusura parziale della tratta, che si sta prolungando sempre più nel tempo, sia solo il preludio per una chiusura definitiva che giungerebbe con l’introduzione del nuovo orario ferroviario il 12 dicembre 2010 o da un prossimo futuro, contornata poi dalla sicura chiusura, nella prossima primavera del posto di controllo della circolazione dei treni fra Mestre e Belluno e infine anche della chiusura della stazione di Ponte nelle Alpi.