La TAV approda in Consiglio a Musile di Piave

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MUSILE DI PIAVE (VE) - Dopo le rivelazioni sul tracciato e le prime reazioni "a caldo", l'Alta Velocità inizia a tenere banco anche nei Consigli Comunali, a cominciare da quello di Musile a cui abbiamo partecipato come pubblico.

E’ il Consiglio Comunale di Musile di Piave il primo "parlamentino locale" che si è riunito per discutere del tracciato della Linea ad Alta Velocità nel Veneto Orientale. E’ stato convocato ieri pomeriggio in seduta straordinaria su proposta del gruppo consigliare di opposizione "Impegno Democratico" il quale, per mezzo del suo capogruppo, Valter Menazza, ha presentato un preciso ordine del giorno dopo che nelle ultime settimane sono comparse in rete e sulla carta stampata numerose indiscrezioni in merito alla realizzazione di questa grande opera sul territorio.

Premettendo che l’opposizione sosterrà la realizzazione di un’opera fondamentale per lo sviluppo dell’intero Paese e, soprattutto, del Nord Est e offrendo la propria collaborazione per trovare un punto di convergenza in merito all’attuazione sul territorio del progetto, Menazza non ha potuto risparmiare critiche sul metodo e sui contenuti con i quali si è addivenuti all’attuale soluzione che sta per essere presentata all’Unione Europea (la data è fissata per il prossimo 16 Dicembre) al fine di ottenere il finanziamento per il progetto definitivo.
Innanzitutto è stato contestato il fatto che a poche settimane da una scadenza così importante non si sapesse ancora nulla su un progetto così importante che va avanti da almeno cinque anni e che le acque sono state smosse soltanto a seguito di un’interrogazione degli onorevoli del PD Viola e Rubinato e la successiva risposta del Vice Ministro Castelli, giunta lo scorso 6 Ottobre. E ciò che è più grave è che gli amministratori di ogni parte politica non si siano preoccupati a reperire presso gli uffici competenti per avere copia del progetto da presentare ai vari Consigli Comunali e alla popolazione attraverso appositi incontri. Il tutto finalizzato non necessariamente a stimolare comitati contrari alla TAV, come è accaduto altrove, bensì per rendere partecipe la popolazione, come previsto dalla Legge Regionale 16/1993 la quale prevede, dato lo status particolare del Veneto Orientale, particolari procedure di concertazione per la realizzazione di grandi opere.
Viene poi posto l’accento sulla poca chiarezza riguardo ai fondi che sarebbero immediatamente disponibili e già a capitolo di bilancio nel caso in cui si volesse fare la TAV con affiancamento all’autostrada solo a ridosso del confine regionale, mentre non sarebbero disponibili se si volesse fare il tracciato a ridosso dell’A4 sin da Quarto d’Altino, che è la soluzione ritenuta più opportuna dall’opposizione. Infine, un appunto sulla possibile stazione della TAV in territorio di Passarella: Menazza ha sottolineato il fatto che una soluzione del genere, ovvero una stazione costruita in mezzo alla campagna, non porterebbe particolari vantaggi rispetto alla situazione attuale nella quale, per raggiungere le spiagge con la ferrovia, è sempre necessario un trasbordo con gli autobus.

Il Sindaco della cittadina, nonché deputato a Roma, on. Gianluca Forcolin, ha replicato al collega affermando che è nel volere di tutti avere un’opera così importante che valorizzi il proprio territorio, purché non sia in casa propria. Ovviamente sarebbe stato difficile pensare a un tracciato accanto all’autostrada A4 che incontrerebbe molte criticità nei passaggi nei pressi delle varie zone residenziali e industriali di molti Comuni, e ancora più impensabile un affiancamento all’attuale linea storica che passa per il centro di molti paesi. Per questa ragione l’unica soluzione ammissibile è il transito verso il litorale e quindi, appare inevitabile il coinvolgimento del territorio comunale: in tal caso sarebbe nelle intenzioni dell’Amministrazione convocare un tavolo tecnico urgente con consiglieri di maggioranza e opposizione, alla quale parteciperebbero anche delegati della Regione e delle Ferrovie, con competenze tecniche in materia per dare il proprio contributo alla progettazione del tracciato. Inoltre, durante un incontro avuto con il sindaco di Jesolo, Forcolin ha chiesto la disponibilità di un piccolo sacrificio, evidenziando il fatto che il suo, raccogliendo ogni anno oltre 32 milioni di turisti, sarebbe il territorio a beneficiare maggiormente della TAV. Per questa ragione è emersa l’ipotesi di un tracciato sublagunare anche nella tratta ad est dell’aeroporto Marco Polo e che giungerebbe direttamente a Jesolo, a ridosso del litorale.

Aggiunge una nota anche il Vice Sindaco, Ivan Sacilotto il quale, anche lui presente ad un incontro con l’assessore Chisso, afferma che sul tavolo è stato messo un progetto diverso da quello presentato da Menazza (che coincide con quello presentato anche su questo sito) per cui non è detto che la TAV passi sul territorio comunale. Inoltre, afferma, che trattandosi di una linea ad Alta Capacità per i treni merci e ad Alta Velocità per i treni viaggiatori, non è possibile che a breve distanza dalla stazione dell’aeroporto Marco Polo venga costruita un’ulteriore stazione a Passarella: è vero che vi potrebbe essere una valorizzazione del litorale, ma questa grande opera deve andare a servizio di tutta la comunità del Veneto Orientale.

Cronistoria della TAV nel Veneto Orientale

15 Aprile 2004 - La Regione Veneto invia ad RFI una nota con la quale manifesta la propria disponibilità ad anticipare i fondi necessari a redigere la progettazione preliminare della nuova linea ferroviaria "Alta Capacità?Alta Velocità Venezia?Trieste" nel tratto compreso tra il nodo di Venezia - Mestre e il fiume Tagliamento.
25 Ottobre 2005 - La Giunta Regionale approva la Delibera n. 3161, che promuove la sottoscrizione di una specifica Convenzione con RFI per la progettazione preliminare della nuova linea
18 Novembre 2005 - Viene sottoscritta la convenzione fra Regione Veneto e RFI: la prima assume a proprio carico, quale anticipazione di spesa, una quota (pari a circa 3 milioni di Euro) dei fondi necessari per la progettazione della nuova linea, mentre il gestore dell’infrastruttura assume l’impegno a sviluppare la progettazione preliminare
27 Marzo 2006 - RFI, in un incontro tenutosi a Mestre con la Regione, illustra uno studio di prefattibilità delle possibili alternative di tracciato.
13 Giugno 2006 - La Giunta Regionale approva la delibera n. 1816 nella quale ritiene di dover fornire alcuni elementi di indirizzo per lo sviluppo della progettazione: sulla base di valutazioni di carattere infrastrutturale, trasportistico e di assetto territoriale, viene indicato ad RFI di sviluppare una soluzione progettuale che prevedesse l'eventuale avvicinamento del tracciato AC/AV all’A4 solo nel tratto ad est di San Donà di Piave
17 Aprile 2007 - La Giunta Regionale approva la delibera n. 1086 con la quale fornisce ulteriori elementi di indirizzo a RFI per uno sviluppo della progettazione, che tenessero conto di quanto previsto dal progetto definitivo per la realizzazione della III corsia dell'autostrada A4 nel tratto Quarto d'Altino[/u] - Tagliamento: viene raccomandato ad RFI di prevedere che l'eventuale affiancamento della nuova linea ferroviaria Venezia?Trieste alla A4 non avvenga nell'ambito territoriale della Regione Veneto.
10 Maggio 2007 - RFI invia una nota alla Regione Veneto con la quale si richiede la conclusione della progettazione preliminare della tratta Venezia Mestre – Quarto d’Altino, per la quale è già stato attribuito un finanziamento dall’Unione Europea
24 Dicembre 2007 - Regione Veneto e RFI sottoscrivono una seconda convenzione secondo la quale è onere di RFI la predisposizione della progettazione preliminare degli interventi infrastrutturali, mentre a carico della Regione del Veneto è il finanziamento di tale progetto per un importo pari a 2.500.000,00 di Euro IVA compresa.