Come presentare osservazioni ai progetti

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Il progetto preliminare della nuova linea Venezia - Trieste è ormai a disposizione del pubblico, il quale ha diritto a presentare delle osservazioni in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale. Ma come si presentano queste "osservazioni"?

Negli ultimi giorni di dicembre, contestualmente al deposito del progetto della Linea ad Alta Capacità Venezia - Trieste presso le Regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia, Italferr e RFI hanno dato notizia a mezzo stampa della possibilità, da parte di chiunque abbia interesse, di prendere visione dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e le Regioni interessate dall’opera. Dalla pubblicazione dell'avviso partono i 60 giorni entro i quali qualsiasi cittadino, ai sensi dell’articolo 6, comma 9 della legge 8 luglio 1986 n. 349, può presentare in forma scritta osservazione sui progetti sottoposti a Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. Per questa ragione in molti intendono presentare, con scadenze diverse da progetto a progetto, ma indicativamente entro il prossimo 17 febbraio, le proprie osservazioni per trovare la soluzione migliore alla realizzazione di un’opera così rilevante come lo è la Linea Alta Capacità.

Ma come si scrivono delle Osservazioni a uno Studio di Impatto Ambientale?

Innanzitutto, va precisato che nel caso dell'opera di cui stiamo discutendo, lo Studio di Impatto Ambientale non è uno solo, ma è uno per ogni tratta progettata (Mestre - Aeroporto, Aeroporto - Portogruaro, Portogruaro - Ronchi dei Legionari, Ronchi dei Legionari - Trieste) e pertanto vanno presentate le osservazioni relative a una determinata tratta, o eventuali osservazioni complessive vanno presentate per le quattro tratte distintamente.

Ma passando alle indicazioni pratiche:

1) Innanzitutto è opportuno iniziare con una breve presentazione che inquadri il soggetto scrivente, specie se questo si tratta di un Comitato pubblico, di Associazioni di cittadini o di qualsiasi altra forma di Organizzazione. In questa evenienza è bene indicare una breve storia, gli obiettivi prefissati ed eventuali iniziative intraprese per il coinvolgimento della popolazione nella discussione del progetto dell’opera (raccolta firme, dibattiti pubblici, ...)

2) In seguito è consigliabile procedere all'esposizione delle osservazioni raggruppandole per macroaree tematiche (ad esempio: previsione dei flussi di traffico, impatto idrogeologico, impatto paesaggistico, ...)

3) Per ogni punto sopra esposto è necessario procedere con l'inquadramento dello stato attuale delle cose e il problema che si intende risolvere con il progetto sottoposto a Studio di Impatto Ambientale, evidenziare le problematiche connesse al progetto che è stato presentato ed eventualmente proporre delle alternative. Ovviamente queste osservazioni saranno tanto più efficaci quanti più dati verranno portati a favore dell'alternativa, chiarendo i criteri di valutazione che sono stati presi in considerazione per giungere a determinate conclusioni.

4) Infine si possono porre delle conclusioni e con le quali si riassumono i punti toccati dalle osservazioni e si manifesta la propria posizione.

Le osservazioni vanno inviate alla Direzione generale per la Salvaguardia ambientale - Servizio VIA presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Tuttavia la prassi prevede che, per conoscenza, copia delle osservazioni venga inviata anche alla Direzione generale per la Qualità e la Tutela del Paesaggio, l'Arte e le Architetture Contemporanee presso il Ministero dei Beni e le Attività Culturali e gli Enti Locali (Regioni, Province e Comuni) interessati dal progetto.

Quali mezzi di consegna delle osservazioni valgono sia la Raccomandata A/R, sia la consegna brevi manu all'Ufficio Protocollo dell'Ente (avendo la cura di lasciarsi rilasciare apposita ricevuta della consegna, da predisporre a parte) come anche l'invio mediante la Posta Elettronica Certificata - PEC (è possibile richiedere una casella gratuitamente presso il sito del Governo: http://www.postacertificata.gov.it).