Alta Velocità e ferrovie, confusione in Regione

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Risale a qualche giorno fa una interessante intervista rilasciata dall'Assessore Regionale alla Mobilità Renato Chisso e apparsa sulla stampa locale. Commentiamo insieme alcune dichiarazioni che ci hanno lasciati alquanto perplessi, impegnandoci a dare spazio ad eventuali repliche chiarificatrici.

Domanda
Risposta

nostro commento

Renato Chisso, assessore regionale alla Mobilità, ha davanti a sé la pila di carte con il tracciato della Venezia-Trieste.
Bene, da adesso in poi si comincia a discutere e a stabilire costi e benefici.
Ma su questo una ricerca non è già stata fatta?
No. Adesso che abbiamo il tracciato vedremo e valuteremo con le amministrazioni locali. Ma sulla necessità del quadruplicamento della linea non ci sono dubbi.

Per esplicita ammissione dell'Assessore, sono stati spesi milioni di euro senza avere una idea precisa dei possibili costi e benefici. Prima si fa il progetto (e lo si paga), poi si decide se serve. Come facciano a non esserci dubbi sulla necessità del quadruplicamento non siamo riusciti a capirlo, dato che dovrebbe essere anche una analisi costi/benefici a dire cosa è necessario fare e cosa no.

Eppure, lo dice anche Ferrovie, c'è ampio spazio per fare correre altri treni sulla linea attuale...
Non mi risulta. Sulla linea corrono 220 treni al giorno e la capacità è di 250.

Invece risulta. Da documenti ufficiali delle Ferrovie la linea nel suo complesso è "satura" fra il 50% e il 75%. Chi conosce la linea sa che in molti tratti la cifra reale è più vicina al 50% che non al 75%... ovvero è utilizzata per metà.

Ma se anche fosse satura... sono stati valutati interventi alternativi come l'ammodernamento della linea attuale? Magari è davvero necessario costruire una linea nuova, ma come possono saperlo se l'analisi costi/benefici viene fatta DOPO la consegna del progetto?

Ma quanti treni veloci ci correranno?
Due o tre coppie al giorno. Il resto serve per il traffico normale e quello merci.

"Traffico normale", ovvero? Escludendo i treni veloci e i treni merci, non rimangono che i regionali. Quindi la linea nuova sarà percorsa dai regionali? E sulla linea "vecchia", già carente come servizio, cosa rimane?

C'è chi sostiene che per le merci c'è molta capacità inutilizzata. Le stesse Ferrovie sostengono che finché si agevola il trasporto su gomma, su ferro non andrà neanche una tonnellata di merci in più.
Il raddoppio della ferrovia serve nei prossimi decenni e lo spostare merci dalla strada al ferro è un obiettivo che prima o poi dovremo raggiungere.

Prima o poi? Cosa vuol dire "prima o poi"? L'assessore Chisso è Consigliere Regionale dal 1995, alla sua quarta legislatura, è Assessore alla mobilità dal 2000. Da undici anni la competenza regionale in materia di trasporti è sua e di nessun altro: in questi undici anni cosa è stato fatto per raggiungere questo obiettivo? Cosa vuol dire "prima o poi", altri undici anni? Altri ventidue?

Poi i corridoi alternativi possono anche andare bene, ma non possono essere un'alternativa se saltano Venezia.

...e perchè? Alle merci cosa interessa per dove passano?

Quanto alla gestione delle Ferrovie dei cargo mi rendo conto che è fallimentare. Al Brennero dove c'è una gestione con i privati, funziona. Per questo stiamo facendo la società con le Fs.

Il ragionamento non fa una piega: le Ferrovie sono fallimentari, i privati funzionano, il Veneto si allea con le Ferrovie. Si, avete letto bene: non con quelli che funzionano, con quelli fallimentari! Poi ci chiediamo perchè l'obiettivo non viene raggiunto. Prima o poi.

Ma perché è stato scelto il tracciato basso?
Il percorso vicino all'autostrada è stato scartato a suo tempo, d'intesa con l'allora assessore Riccardo Riccardi

...che infatti da Portogruaro a Ronchi ha mantenuto l'affiancamento.

Ma se ci corrono treni veloci a che servono le fermate? Tanto più sulle spiagge che utilizzerebbero la linea due mesi l'anno?
Ma io non voglio far fermare l'alta velocità sulle spiagge. Penso solo che, con il raddoppio dei binari, a partire da Mestre, si può fare correre una sorta di anello ferroviario che serva le spiagge e il territorio in modo che finisca per intercettare Portogruaro che è un grande interporto.

Non si capisce cosa voglia fare la Regione con queste benedette spiagge.

Se parliamo di interporto parliamo di merci, che quindi alle spiagge non interessano, a meno di non voler scaricare tonnellate di cereali in via Bafile a Jesolo.

Se parliamo di treni che servono le spiagge, vuol dire che la regione è pronta a finanziare dei nuovi servizi estivi che impegneranno la linea per massimo sei mesi l'anno, con relativi autobus navetta visto che la linea passa a kilometri e kilometri dalla costa. Potenziare e coordinare gli autobus attuali non è una alternativa praticabile già oggi ad un costo inferiore?

In mezzo alla campagna di bonifica, chi è quel "territorio" che ha bisogno di essere "servito" da una nuova linea? Le aziende agricole? I vigneti? La Regione trasporterà il solfato via ferrovia?

C'è una lunga curva all'inizio del tracciato, dopo Mestre, della quale non si spiega la ragione.

La ragione si chiama "Altino", è una città romana di importanza archeologica nazionale. Da aggirare assolutamente, a meno di non voler fare i piloni sopra al nuovo museo o ad una domus romana...

Che senso ha mettersi a discutere di un tracciato quando l'altra linea, ben più urgente, tra Venezia e Milano è ancora, in Veneto, in mente dei? [...] la Lombardia è andata avanti, con progetti e finanziamenti da parte del governo, mentre il Veneto è fermo. Sembra che la Regione non abbia dedicato molte energie a trovare soluzioni...
Non è vero. La colpa dei ritardi è dell'altalena dei governi e delle soluzioni proposte tra chi voleva i general contractor, sostanzialmente i governi Berlusconi, e chi diceva che doveva essere Rfi a farlo.

Ma il governo nazionale non è lo stesso fra Lombardia e Veneto?

Resta il nodo di Vicenza.
Sì, la questione deve essere risolta anche se si può andare avanti lo stesso.

Come si fa ad "andare avanti lo stesso" senza progetto? Costruire una ferrovia prima di sapere dove passerà, sarebbe una bella impresa davvero!

Tempi? Soldi?
Stiamo andando avanti, ma finanziamenti per ora non ce ne sono.

Se non c'è il progetto e non ci sono i finanziamenti... in che modo la Regione Veneto starebbe "andando avanti"? E come conta di reperire i finanziamenti? Se la Lombardia sta procedendo con la realizzazione, evidentemente in Lombardia sono riusciti a reperire i finanziamenti. Perchè in Veneto no?