Pordenone - Il trasporto pubblico nelle scuole

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Pordenone, 04 dic - Conoscere le esigenze di un'utenza particolare come quella degli studenti per meglio programmare un servizio essenziale come il trasporto pubblico locale; ma anche far conoscere ai giovani la complessità di un sistema che deve tener conto di mille variabili e una "politica dei trasporti" che deve tener in equilibrio costi e ricavi pur sapendo che il Tpl è un servizio essenziale e come tale va garantito.

Questa la filosofia dell'incontro svoltosi stamani nell'auditorium del Liceo "Grigoletti" di Pordenone, al quale hanno partecipato rappresentanze degli studenti degli istituti superiori del Friuli Occidentale. Un incontro voluto dall'Atap, azienda che gestisce il servizio pubblico nel territorio, e dal suo presidente Mauro Vagaggini, assieme alla Regione, rappresentata dall'assessore ai Trasporti, Riccardo Riccardi, e alla Provincia di Pordenone, presente con l'assessore ai Trasporti, Antonio Consorti.

Nel dare il benvenuto agli ospiti, il dirigente scolastico del "Grigoletti", Francesco Andreoli, ha sottolineato due aspetti del problema: il prossimo avvio della riforma della scuola superiore che chiederà attenzione anche da parte dei trasporti; l'avvio di un processo educativo all'uso del Tpl.

Aspetti ripresi anche da Vagaggini e Consorti, ma che l'assessore Riccardi ha inquadrato nel complesso del problema. In Italia l'uso del mezzo pubblico è ancora arretrato, ma il Tpl - "servizio complesso, delicato e articolato" - deve essere assicurato comunque anche se ciò comporta un impegno finanziario notevole (circa 190 milioni di euro all'anno che gravano sul bilancio regionale).

"Nel Friuli Venezia Giulia le Province e le aziende di gestione tipo l'Atap hanno fatto e fanno un buon lavoro, ma il servizio può e deve sempre migliorare. Anche perché - ha affermato Riccardi - c'è in ballo il tema della privatizzazione delle aziende che garantiscono il servizio Tpl e la riforma in atto in regione dovrà tener conto di ciò e dell'integrazione del servizio ferroviario con quello su strada. Ritengo che l'unione fra pubblico e privato possa esserci, ma a patto che il servizio sia garantito; inoltre ritengo prematuro procedere con una gara per la gestione che veda assieme gomma e rotaia: probabilmente la gara prevista per il 2010 sarà rinviata prorogando le attuali gestioni al fine di chiarire meglio tutti i termini del problema".

Quindi la parola è passata ai ragazzi: attraverso questionari interni agli istituti hanno posto quesiti e manifestato esigenze in merito agli orari del mezzi pubblici, alle coincidenze, al costo e alla qualità del servizio, al fatto che venga applicata una multa a chi dimentica l'abbonamento mentre sarebbe facilmente verificabile il suo possesso o meno da parte del "trasgressore".

Sui vari quesiti i presenti hanno fornito risposte, manifestando l'impegno a verificare e ad avviare un rapporto più stretto con gli studenti, che costituiscono un settore molto importante dell'utenza.

Per l'assessore Riccardi, proprio per migliorare il servizio sarebbe ora di iniziare "a considerare chi usa il Tpl 'cliente' e non 'utente' e come cliente autorizzato a rivolgere ai gestori lamentele e quesiti e quindi meritevole di risposte e di verifiche per migliorare il servizio". E sul tema della multe, l'assessore regionale è stato chiaro: "no alle multe per chi dimentica l'abbonamento. Le moderne tecnologie consentono le verifiche in tempo reale".

ARC/NNa