Principio d'incendio per un tram a Padova

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Nella giornata di ieri, 20 aprile 2011, una vettura del tram di Padova è rimasta vittima di un principio d'incendio, provocato da un problema tecnico.
Siamo stati involontari testimoni diretti delle operazioni di soccorso e rialzo da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici di APS Mobilità, che hanno dimostrato grande professionalità.

Poco dopo le 12:30 di mercoledì 20 aprile la vettura 02 del sistema tranviario di Padova è stata bloccata, nelle immediate vicinanze di Porta Altinate, per un problema meccanico che ha poi generato un principio d'incendio.
Il mezzo viaggiava in direzione Pontevigodarzere.

Il conducente ha fermato la vettura e fatto scendere i passeggeri, senza che nessuno abbia corso rischi; non si sono registrati feriti, né danni materiali all'interno del vano passeggeri.
Si è verificata una perdita d'olio lubrificante per alcune decine di metri prima dell'arresto, mentre il calore sviluppatosi nell'area della ruota anteriore destra ha lentamente danneggiato la struttura della sospensione, facendo sì che la cassa anteriore finisse per appoggiarsi a terra.
Il conducente ha limitato i danni soffocando con l'estintore di bordo le parti a rischio d'incendio, prima che si sviluppassero fiamme; all'arrivo dei Vigili del Fuoco, attorno alle 12:45, si notava solo la fuoriuscita di fumo dalle fiancate.
Dopo aver smontato le paratie di copertura della ruota, i VVF hanno provveduto a raffreddare il mozzo e lo pneumatico con moderati getti d'acqua; temendo lo scoppio della camera d'aria, esposta ad elevate temperature, il marciapiede è stato fatto sgombrare.
Sulla corsia opposta il traffico di bus e veicoli privati si è svolto a senso unico alternato, regolato dalla Polizia Municipale.

Una volta raffreddate le componenti surriscaldate si è proceduto, di concerto con i tecnici specializzati nell'assistenza al tram, al sollevamento della cassa.
Sono stati impiegati prima una coppia di cuscini pneumatici, e successivamente due martinetti di sollevamento.
E' stato quindi posto il carrello di supporto sotto la ruota resa inutilizzabile dalla deformazione della sospensione. Le operazioni si sono svolte rapidamente e in sicurezza.

Il mezzo è stato quindi collegato al trattore adibito al soccorso tranviario, e, dopo meno di un'ora dall'arrivo dei soccorsi, è stato lentamente trainato fino al Piazzale della Stazione, sui binari tronchi delle fermate dismesse.
L'operazione di traino è durata circa 20 minuti, è stata costantemente seguita da mezzi e personale APS e dai VVF, e si è svolta in assoluta scorrevolezza, arrecando disagi insignificanti al traffico veicolare, grazie anche al percorso in sede protetta.
Probabilmente la vettura sarà riportata al deposito della Guizza durante la notte.

Liberata la tratta il servizio è immediatamente ripreso. La vettura seguente, rimasta alla fermata "Ponti Romani" durante le operazioni di rialzo, ha ripreso servizio immediatamente ed ha svolto la prima corsa regolare verso l'Arcella.
Durante l'interruzione il servizio è stato garantito dalla linea automobilistica S.S.T. (Servizio Sostitutivo Tram).

Una volta giunta alla stazione la vettura è stata sottoposta ad un primo esame da parte dei tecnici di APS. Ad una prima valutazione la causa del problema sembrerebbe essere il mancato rilascio delle pinze freno da parte del sistema, con successivo surriscaldamento durante la marcia e danneggiamento del differenziale e del semiasse.
In tutti i casi l'analisi delle cause è un processo complesso, che necessita di un'accurata ispezione in officina; prima di allora si possono solo formulare ipotesi, e non si può nemmeno distinguere tra caso fortuito o problema ricorrente nel progetto.

Da parte nostra possiamo solo aggiungere che, per nostra conoscenza, la manutenzione dei mezzi tranviari di APS è gestita con particolare cura, e che semplicemente inconvenienti del genere possono capitare a tutti i mezzi terrestri, nessuno escluso.
Il rischio per passeggeri e personale è stato basso, se non nullo; la circolazione in città non ha subìto particolari problemi. I tecnici APS si sono dimostrati preparati e professionali, sono stati veloci e sapevano quel che dovevano fare.
Vorremmo evitare di dover leggere sui giornali di domani titoli come "Tragedia sfiorata", "Tram in fiamme", e "Città paralizzata". Queste cose non fanno male all'immagine del tram, ma a quella dei giornalisti...

Per una volta, vorremmo che non ci fosse vergogna ad ammettere che, pur di fronte ad un problema oggettivo, è stato un caso normale e che è andato tutto come doveva andare. Semplicemente, sono cose che succedono.

Nella galleria d'immagini trovate una dettagliata sequenza di tutte le operazioni di soccorso, rialzo e traino.