Veneto: ecco (finalmente) i soldi per il TPL

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L'assestamento al bilancio 2011 della Regione del Veneto è in dirittura d'arrivo e l'approvazione è prevista, salvo stravolgimenti dell'ultimo minuto, per mercoledì prossimo. Sembrano definitivamente reperiti i fondi necessari alla copertura dei servizi di TPL fino a tutto dicembre.

Dopo la presentazione da parte dell'assessore al Bilancio Roberto Ciambetti nel corso della prima settimana di novembre, dopo la successiva discussione nelle varie commissioni e l'approdo in aula consiliare, ormai le correzioni al bilancio hanno delineato le risorse economiche destinate al Trasporto Pubblico Locale, il quale sembra poter tirare un sospiro di sollievo, almeno fino a fine anno: 16 milioni in arrivo, quindi ben più dei 10 promessi, di cui 13 destinati alla gomma e 3 alla rotaia, dirottati quasi tutti sulla Mestre-Adria gestita da Sistemi Territoriali. Il tutto va ad aggiungersi ad altri 13 milioni che erano stati stanziati nel corso dell'estate per sopperire ai mancati trasferimenti statali e ad altri 500 mila Euro che sono stati reperiti nel corso del dibattito finale per potenziare i servizi informativi all'utenza e per i servizi ferroviari integrativi. Totale: 29,5 milioni di Euro.

"Le maggiori risorse che andremo a ridistribuire - ha chiarito Ciambetti - derivano in gran parte dell'entrata straordinaria dei ricorsi Irap vinti o decaduti (88 milioni di euro) e dai risparmi sugli oneri dei mutui (altri 22 milioni), oltre ai 18 milioni di rimborsi Iva 2009 ottenuti dallo Stato".

La misura era attesa da mesi, sin dall'approvazione del Bilancio lo scorso marzo quando era apparso chiaro che i soldi stanziati non sarebbero stati sufficienti ad arrivare a fine anno. Le cause principali della mancata copertura finanziaria di questo settore sono state i mancati trasferimenti da parte dello Stato (13 milioni erano attesi per l'ammortamento dei mutui contratti per l'acquisto di mezzi) e la necessità di far fronte ai maggiori costi per i carburanti e delle polizze assicurative.

L'assestamento è stato dunque più pesante del previsto ed era stato invocato a gran voce fin da subito dalle organizzazioni sindacali il cui portavoce Ilario Simonaggio fin da subito aveva denunciato la situazione critica in cui versava il settore, culminato tra l'altro nel corso dell'estate con la soppressione di 27 treni in alcune linee secondarie e a varie soppressioni o sostituzioni con autocorse dovute alla carenza di materiale rotabile nei depositi della regione. Ma questa manovra è stata più e più volte rinviata, fino ad arrivare quasi a ridosso dell'approvazione del Bilancio per il 2012, quando la situazione stava per diventare irrimediabile. E per questa ragione, a fronte dell'investimento consistente, le voci del consiglio non sembrano essere soddisfatte. Il consigliere Pigozzo del Pd afferma: "Non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Le cifre stanziate oggi erano esattamente quelle promesse a marzo, in sede di approvazione del bilancio di previsione, con l'aggravante, però, che saranno erogate, se tutto va bene, con otto mesi di ritardo, quando ormai i danni nella gestione sono già stati prodotti".

Ma l'attenzione è rivolta anche al 2012 e a farsi portavoce delle preoccupazioni è un esponente della maggioranza, il vicecapogruppo del Pdl Cortelazzo il quale si è soffermato sul fatto che nulla è cambiato per quanto riguarda la razionalizzazione delle società di trasporto. A fargli eco c'è il consigliere del gruppo Misto/ Verso Nord Bottacin che descrive il settore come in "coma assistito" in quanto non vi è traccia di volontà di procedere a scelte di riorganizzazione complessiva del settore soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra Regione e Aziende. E descrive la strada da seguire per la stesura del prossimo Bilancio: indicare le priorità e riorganizzare radicalmente i servizi che non funzionano, trasporto pubblico locale in primis. Proposta tra l'altro già evidenziata da Ilario Simonaggio il quale chiede l'elaborazione del Piano regionale dei trasporti, atteso da anni e col quale si vuole raggiungere una razionalizzazione delle aziende di trasporto con la forte riduzione del loro numero.

E provocatoria, giunge la proposta del consigliere dell'Idv Marotta che afferma: "Dopo l'approvazione della mozione in Commissione alla Camera un miliardo e 700 milioni di euro risparmiati dal progetto "ponte sullo stretto" possono venire dirottati per ridare ossigeno al Trasporto pubblico locale". In questa maniera il Governo avrebbe a disposizione quei soldi che sono stati tagliati dalla Finanziaria e che dovrebbero essere versati alle Regioni per il finanziamento del Trasporto pubblico. In caso contrario, nel 2012 potrebbe esserci il fatidico colpo di grazia a un settore che negli ultimi anni è stato messo pesantemente in crisi dai continui tagli e dalla conseguente disaffezione che si è generata nei confronti del mezzo pubblico.