La Corte Europea accoglie il ricorso contro la Venezia-Trieste "litoranea"

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Nella giornata di mercoledì 11 Gennaio 2012 è giunta la conferma di ammissibilità del ricorso presentato da Legambiente Veneto, LIPU e Comitato "L'altra TAV" (a cui afferiscono il Circolo Legambiente "Pascutto-Geretto", la Confederazione dei produttori Agricoli di Venezia, la Confederazione Italiana Agricoltori provinciale di Venezia e la Confagricoltura di Venezia) presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo contro il tracciato basso della TAV Venezia-Portogruaro. La cancelleria della corte non ha indicato date, ma ha precisato che la Corte procederà all'esame quanto prima possibile.

Il ricorso presentato contro Regione del Veneto, Ministero dell'Ambiente e RFI riguarda in particolar modo il progetto della tratta fra l'aeroporto Marco Polo e Portogruaro, per la quale viene contestata la nullità del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e, in ogni caso, si giudica gravemente viziato ed illegittimo l'intero progetto. Ciò che viene evidenziato è che la notizia del tracciato prescelto è venuta alla ribalta solamente a seguito di un'interrogazione parlamentare presentata nell'Ottobre 2010 dall'onorevole Viola (PD) nella cui risposta si veniva a sapere dell'abbandono del tracciato accanto all'autostrada A4 che fino ad allora era stata ritenuta l'alternativa indicata dalla Regione Veneto. "Ma se la soluzione tecnica lascia fortemente perplessi - si legge nelle motivazioni del ricorso - ancor più grave è stata l'assoluta mancanza di coinvolgimento della popolazione interessata e di tutti i portatori di interessi nella redazione di un così importante progetto, destinato a realizzare un impatto fortissimo nella realtà territoriali coinvolte".

I punti nei quali si articola il ricorso sono:

  • mancanza di presentazione al pubblico del progetto, di pubblicità e informazione col coinvolgimento degli attori locali rilevanti;
  • il deposito dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) successivo, e non contestuale, al deposito del progetto preliminare
  • l'assenza di identificazione, descrizione, confronto e valutazione degli impatti cumulativi
  • la mancanza di considerazione e valutazione dell'"opzione zero" ovvero il mantenimento, la riqualificazione ed il potenziamento del sistema infrastrutturale esistente e di progetto ed in corso di attuazione (es.: Sistema Ferroviario Metropolitano di Superficie) attraverso l'integrazione della progettualità esistente

Tutti gli errori procedurali e i difetti di documentazione, dunque, sarebbero contrari alla normativa vigente e ai principi di buon funzionamento, trasparenza e correttezza del comportamento della Pubblica Amministrazione inficiando alla radice l'intera procedura.

Il ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo si è reso necessario in quanto le articolazioni locali delle associazioni o un comitato spontaneo di cittadini non hanno legittimazione, secondo il diritto italiano, ad impugnare i provvedimenti di cui si chiede l'annullamento. Tuttavia, l'accoglimento della richiesta si affianca all'istanza proposta della sezione friulana di WWF Italia e accolta nello scorso Giugno dal Ministero dell'Ambiente, con la quale si chiedeva la riunificazione dei quattro progetti preliminari delle tratte AV/AC (Venezia Mestre - Aeroporto Marco Polo; Aeroporto Marco Polo - Portogruaro; Portogruaro - Ronchi dei Legionari; Ronchi dei Legionari - Trieste). Nel caso in cui la Corte dovesse ritenere nullo il procedimento di VIA, il progetto ritornerebbe alla sua fase iniziale, ovvero a dicembre 2010, ammesso che i documenti presentati vengano ritenuti sufficienti e non debbano essere integrati da ulteriori approfondimenti.

I ricorrenti non possono che esprimere la loro soddisfazione per questo primo risultato ottenuto: "Esprimiamo la nostra soddisfazione per questo ulteriore tassello che si inserisce nel puzzle del confronto/scontro sulle scelte trasportistiche attuate in Veneto. L'importanza di soluzioni trasportistiche che consentano di spostare persone e cose dalla gomma al ferro ci troverà sempre disponibili al confronto e, come sempre, siamo pronti a dare il nostro contributo. Potenziare, ristrutturare l'esistente è la priorità perché, alla luce di quanto si può ottenere da questi interventi, si pianifichino le, eventuali, nuove infrastrutture. Anche le ultime proposte dell'assessore regionale (potenziamento Portogruaro-Casarsa e connessione con la Pontebbana) devono essere riportate, a nostro avviso, in un contesto più completo". Proprio su queste ultime affermazioni dell'assessore regionale a breve presenteremo qualche commento approfondito e qualche analisi sull'utilità di quest'opera.