Ferrovie a NordEst collabora con il Corriere del Veneto

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Siamo lieti di annunciare l'inizio di una collaborazione tra Ferrovie a NordEst e il Corriere del Veneto, che vedrà la pubblicazione di articoli ed approfondimenti sui temi della mobilità ferroviaria regionale.
Un'importante occasione di incontro col pubblico veneto, per continuare a diffondere la cultura della ferrovia e dei buoni trasporti.

L'Associazione Ferrovie a NordEst è stata contattata poche settimane fa dalla redazione del Corriere del Veneto, con una richiesta esplicita: trattare i temi della mobilità ferroviaria con un'impostazione nuova, analizzando a fondo problemi e soluzioni per la situazione dei trasporti regionali.
Ferrovie a NordEst è nata con lo specifico scopo di spiegare la ferrovia a chi non ne è appassionato ma vuole comunque capirne di più; non abbiamo quindi esitato di fronte all'offerta di comunicare le nostre idee e i nostri progetti tramite un quotidiano regionale che ha conosciuto un grande aumento di popolarità negli ultimi anni.
Al di là della soddisfazione personale, non possiamo che esprimerci positivamente di fronte all'esplicito interesse, da parte di un organo di informazione, di voler approfondire il tema con una proposta organica e affidandosi a pareri specializzati nel settore.
Chi ci segue da tempo si ritroverà familiarmente negli argomenti trattati ma noterà una rielaborazione della trattazione, adattata per il grande pubblico e per le strutture comunicative di un quotidiano; l'invito è di sfruttare questi pezzi per diffonderli presso i propri conoscenti e aiutare a migliorare la comprensione della cultura ferroviaria.
Cominceremo con uno spazio specifico nell'edizione vicentina del CdV: continua a farsi sentire la ricca tradizione storica della provincia di Vicenza, in fatto di trasporto su rotaia, che si manifesta con forza ancora oggi. Notiamo infatti che molti degli inviti a partecipare a pubblicazioni ed eventi ci sono arrivati proprio dal Vicentino, segno di grande interesse per il territorio e di una robusta "fame" di buona ferrovia.
Se l'iniziativa avrà successo -e siamo piuttosto ottimisti a riguardo- l'interesse si sposterà su scala regionale, con una gamma ancora più ampia di argomenti da trattare (sappiamo che gli "affamati" non sono solo a Vicenza...).

Cominciamo riportando il primo articolo, pubblicato domenica 5 febbraio 2012.

Treni, soluzione in tre mosse

"30 km, 30 minuti, ogni 30 minuti. Dal primo mattino a tarda sera".
Questo slogan è stato usato in Germania e può essere il futuro dei servizi ferroviari della Vicenza-Schio. Il treno al servizio del cittadino, facile da usare, utile ai territori serviti. Pensato per tutti, non solo per chi non ha un'auto; pensato per migliorare la qualità della vita delle persone.
Questi gli obiettivi dello studio dell'Associazione "Ferrovie a NordEst", elaborato a partire dalla richiesta avanzata dal sindaco di Schio: rendere realtà il grande potenziale della linea che attraversa l'Alto Vicentino. Proposta interpretata dall'Associazione rispettando il pragmatismo locale: pochi fronzoli, soluzioni pratiche. Per offrire un buon servizio la ferrovia ha bisogno di organizzazione, non di opere monumentali.
Oggi chi tenta di usare il treno tra Schio, Thiene, Dueville e Vicenza si scontra con una gestione che non tiene conto delle esigenze dell’utente: tempi di viaggio lunghi, orari di partenza casuali, incertezza nelle coincidenze. In parallelo, incastrata nel traffico privato, la rete provinciale di autobus segue gli stessi percorsi della ferrovia. Entrambi i servizi sono pagati con denaro pubblico per fare la stessa cosa, e farla entrambi male; la concorrenza tra gomma e ferro è una guerra tra poveri in cui gli sconfitti sono i cittadini.
Abbiamo analizzato casi di successo paragonabili alla Vicenza-Schio in Germania, Lombardia e Friuli, individuando gli obiettivi da raggiungere per esprimere le potenzialità della linea.
Primo: regolarità. Il treno deve passare con frequenza costante, sempre allo stesso orario, in modo che il viaggiatore possa memorizzarlo e organizzarsi facilmente: questo è l’orario cadenzato. Tra Vicenza e Schio si deve avere un treno ogni 30 minuti esatti.
Secondo: alleanza tra autobus e treno. I percorsi degli autobus vanno pianificati per collegare capillarmente i paesi con le stazioni, arrivando e partendo negli orari giusti per garantire l'interscambio col treno. Il viaggio deve cominciare sulla porta di casa con l'autobus e proseguire col treno.
Le enormi risorse risparmiate si impiegano per aumentare le corse ed il numero dei paesi serviti, avvicinando la ferrovia a quei centri che ne sono privi.
Terzo: integrazione tariffaria. Autobus e treno sono due parti dello stesso viaggio, quindi il viaggiatore deve avere una sola tariffa bus+treno, un solo biglietto, un solo abbonamento, facile da comprare e da utilizzare. Non importa il numero delle imprese di trasporto coinvolte: la regia è unica, in mano ad un’Autorità che pianifica il sistema e vende i biglietti nell'intera Provincia.
Niente nuove costruzioni né investimenti colossali. L'impegno è nella progettazione: rendere regolari le corse ferroviarie; progettare la rete su gomma attorno al servizio ferroviario; vendere un biglietto unico treno+bus. Tre semplici mosse per semplificare la vita del viaggiatore e rendere attraente il trasporto pubblico, usando al meglio il denaro pubblico. In tempi di crisi non è una possibilità, ma un obbligo.