Nuovi treni per il Veneto, pronto il primo esemplare

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Stadler FLIRT Sistemi Territoriali in fabbrica BUSSNANG (CH) - Venerdi 24 febbraio il primo Flirt da 6 pezzi fabbricato da Stadler per Sistemi Territoriali è uscito dall'impianto svizzero di Bussnang. Il treno è stato poi portato nella sede di Erlen per i successivi interventi di predisposizione alla messa in servizio, prima dell'esecuzione dei necessari test indispensabili per la consegna al committente.

Si tratta del primo convoglio dei 22 ordinati a dicembre 2010 (4 treni a trazione elettrica da 6 carrozze, 16 treni a trazione elettrica da 4 carrozze e 2 treni a trazione diesel da 4 carrozze, per complessivi oltre 11 mila posti a sedere) a cui vanno aggiunte altre due composizioni a trazione diesel da 450 posti, parte dell'opzione sull'appalto originario.


Il primo esemplare dei nuovi FLIRT di Sistemi Territoriali davanti allo stabilimento Stadler in Svizzera (Bussnang 24/02/2012, foto Fabien Perissinotto)

Un appalto la cui storia inizia molto lontano. Si era infatti nel gennaio 2009 quando Sistemi Territoriali emise un avviso di gara congiunto con la "cugina" Ferrovie Emilia Romagna (FER) per la fornitura chiavi in mano di convogli ferroviari di nuova costruzione, a trazione elettrica e termica, per trasporto regionale viaggiatori. La procedura di gara si é regolarmente conclusa a gennaio 2010 con l'avviso dell'assegnazione dei due lotti della fornitura (uno per il materiale destinato al Veneto, uno per quello destinato all'Emilia Romagna) al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) Stadler Bussnang AG - Ansaldobreda S.p.A, ma un ricorso al TAR veneto ha mantenuto la situazione in stallo fino a novembre 2010, prima del rigetto e l'immediata sottoscrizione del contratto d'appalto il 14 dicembre 2010.

I treni Flirt e GTW di Stadler, dei quali Sistemi Territoriali dispone di due esemplari nella versione a quattro carrozze, sono mezzi moderni per il valore tecnico e tecnologico offerto: ottima accelerazione, possibilità di inversione del senso di marcia in meno di 5' nella versione elettrica, possibilitá di accoppiare fra loro fino a tre convogli per affrontare le criticitá nelle fasce orarie di maggior afflusso; dispongono di ambienti interni con ampi vestiboli, spazi per le sedie a rotelle e/o passeggini per i bambini, zone speciali dedicate alle persone diversamente abili nei pressi degli ingressi e servizi igienici accessibili, nonché spazi opportuni dedicati al trasporto delle biciclette, venendo cosí incontro alle esigenze di ogni tipo di passeggero e rendendo così il viaggio in treno più invitante. Le velocità massime di servizio raggiungeranno i 160 km/h per i treni elettrici Flirt e i 140 km/h per i treni diesel GTW. La vita tecnica utile prevista è di almeno 30 anni.

Il valore del solo materiale rotabile si aggira attorno ai 130 milioni di Euro, ma tra oneri di messa in esercizio, tasse e contratto di manutenzione l'intera partita verrá a costare alla Regione del Veneto all'incirca 200 milioni di Euro.

Stavolta le scadenze indicate dall'assessore alla mobilità, Renato Chisso, all'indomani della sottoscrizione del contratto d'appalto, paiono essere state rispettate: si era parlato della primavera del 2012 per la consegna del primo convoglio e sembra che ci siamo quasi - il costruttore svizzero è noto per la precisione nel rispetto dei tempi di consegna.
Comunque, prima di vedere il primo di questi nuovi treni sui binari veneti, sará necessario l'ottenimento della certificazione per la messa in servizio di ogni singolo treno, la circolabilitá sulla rete nazionale nonché l'autorizzazione da parte dell'Agenza Nazionale per la Sicurezza ferroviaria (ANSF). Infine é previsto per il personale di Sistemi Territoriali, destinato alla condotta dei nuovi treni e alla manutenzione del materiale, un adeguato periodo di formazione da parte del costruttore stesso.
Dopo la consegna del primo treno le consegne dovrebbero susseguirsi al ritmo di due treni ogni mese, per giungere all'esaurirsi della commessa entro l'estate del 2013.

Non è ancora dato di sapere su quali linee saranno utilizzati questi convogli, specie nella fase intermedia in cui solo una parte degli stessi sarà già stata messa in servizio. Al di là dei vecchi schemi iniziali del progetto SFMR (con la "Fase 1" che approssimativamente coinvolge il quadrilatero VE-PD-Castelfranco-TV), il contratto per acquistare 22 nuovi treni è stato firmato senza aver rilasciato al pubblico un documento che ne illustrasse il preciso impiego e ne giustificasse l'acquisto. Flirt e GTW sono ottimi treni, ed è positivo che finalmente arrivino in Veneto più treni di moderna concezione, ma sarebbe auspicabile che interventi positivi come questo fossero inseriti in un piano coordinato, in grado di valorizzare al massimo questi investimenti.