Veneto, approvato il bilancio regionale 2012

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Dopo nove giornate di discussione in aula, la scorsa settimana il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza la Finanziaria e il Bilancio 2012.

Anche quest'anno gli amministratori della Regione han fatto fatica a far quadrare i conti, tanto da dover ricorrere all'esercizio provvisorio per 51 giorni, specchio di una situazione che si fa di anno in anno sempre peggiore a causa dei minori trasferimenti statali e dei maggiori costi dei servizi da garantire e dove, di fronte a un valore complessivo della manovra di 12 miliardi e 914 milioni, anche un incremento di circa 20 milioni può sembrare una grande conquista. Gran parte di questi soldi, assieme ad operazioni di compensazione fra capitoli, ha garantito ulteriori 26 milioni al settore della mobilità locale e del trasporto pubblico, portando la dotazione complessiva a 691 milioni.

Questa somma è il risultato di un acceso dibattito in aula che non ha visto solamente l'opposizione della minoranza, ma anche divisioni all'interno della maggioranza stessa in merito ad alcuni atti di indirizzo, uno dei quali ha riguardato proprio il Trasporto Pubblico Locale.
La capogruppo del Partito Democratico, Laura Puppato ritiene l'intera finanziaria "fondata su logiche vetuste" e quindi penalizzante alcuni settori, fra cui la mobilità: "Chiediamo da tempo un piano strategico che preveda una riorganizzazione e la fusione tra aziende, l'ottimizzazione dei servizi e un maggior coordinamento tra ferro e gomma, vedi biglietto unico integrato, come avviene da anni nel nord Europa e ormai frequentemente anche nel nord Italia". A farle eco arriva il collega e vicepresidente della commissione Trasporti Bruno Pigozzo: "Manca ancora in Veneto un piano strategico del Trasporto Pubblico Locale, che preveda la riorganizzazione dell'intero settore per macroaree, l'aggregazione delle imprese, il biglietto unico regionale e tariffe integrate, per raggiungere l'obiettivo dell'intermodalità, presupposto indispensabile per la fidelizzazione dell'utenza".

Un piccolo giallo però si è creato attorno all'emendamento presentato dal presidente leghista della commissione Trasporti, Andrea Bassi, che prevedeva una diversa ripartizione dei contributi alle varie province. Una proposta di per sé destinata al ritiro, secondo l'esponente dell'IdV, Gennaro Marotta: " Innanzitutto perché Venezia non può essere considerata il capro espiatorio dei disastri contabili anche nel Tpl, dopo gli attacchi subiti nella Sanità. Poi perché una simile questione, così importante per tutti i cittadini, pendolari e studenti soprattutto, e di rilevanza economica così ampia, non può che venire affrontata in commissione regionale Trasporti". Sulla stessa linea anche il capogruppo della Lega in Consiglio, Federico Caner, che non ha ritenuto poter inserire in Finanziaria un emendamento che non aveva nulla a che vedere con l'oggetto della discussione.

Per questo motivo, nel corso del dibattito, il Consiglio regionale ha comunque approvato anche una serie di ordini del giorno collegati alla legge finanziaria 2012. Due riguardano il trasporto pubblico locale e impegnano la Giunta a ridefinire i livelli minimi dei servizi per il settore automobilistico, lagnare e tranviario avvalendosi di una speciale commissione tecnica e a trasmettere entro 150 giorni alla commissione consiliare Trasporti il riparto de fondi assegnati alle aziende. Sempre in materia di trasporti è stato approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a procedere entro 90 giorni alla definizione delle procedure per realizzare entro il 2012 il nuovo assetto di società miste di gestione di trasporto ferroviario regionale.