Festival Città Impresa 2012: "Le Fabbriche delle Idee"

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Timbro premio Dal 2 al 6 maggio si è svolta nel Nordest la quinta edizione del Festival delle Città Impresa, promosso da nordesteuropa.it e Corriere della Sera, in collaborazione con Telecom Italia e Unicredit. Il tema di quest'anno è stato "Le Fabbriche delle Idee": il Nordest è un territorio dinamico che in questa fase di crisi che l'intera società occidentale sta affrontando ha bisogno di rinnovare il proprio tessuto economico. Per vincere questa sfida, sono necessarie idee, creatività, cultura, innovazione e sostenibilità. Ovviamente, anche quest'anno, è stato dato spazio alla candidatura di Venezia con il Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019, come ulteriore spinta di miglioramento per il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia.

Per questa edizione, l'organizzazione del Festival ha deciso di assegnare il Premio Città Impresa a 1000 "fabbricatori di idee": imprenditori, giovani, lavoratori, amministratori pubblici che hanno osato reinventare forme e modelli produttivi per migliorare il territorio nel quale viviamo e quindi fornire un fertile substrato per sostenere industrie e servizi di eccellenza in maniera tale che possano competere sui mercati internazionali e diventare il centro dell'interesse e dell'osservazione da parte di altre realtà, europee e non.

La premiazione si è svolta mercoledì 2 maggio presso una gremitissima sala congressi della Fiera di Vicenza. L'evento è stato aperto dal saluto di Roberto Ditri, Presidente della Fiera e da Filiberto Zovico, editore di Nordesteuropa, promotore del Premio, a cui ha fatto seguito una breve lectio magistralis di Oded Shenkar, professore di management al Fisher College of Business presso la Ohio State University, nonché l'intervento conclusivo di Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico. A condurre Eleonora Vallin, direttrice delle testate nordesteuropa.it e ilnordest.eu, che ha poi anche proceduto con le premiazione dei 1000 "fabbricatori di idee".
Fra questi, due sono volti dell'Associazione "Ferrovie a Nordest", ovvero il Presidente Federico Gitto e il Vicepresidente Davide Cester, che hanno ricevuto il premio in rappresentanza dell'intera compagine. A più di un anno di distanza, oltre ad aver continuato l'attività con la quale siamo nati, ovvero il costante aggiornamento di questo spazio web con informazioni e approfondimenti di tematiche ferroviarie, abbiamo fatto piccoli ma importanti passi avanti, in quanto siamo riusciti ad attirare l'interesse di enti e imprese che si sono dimostrate disponibili ad ascoltarci per avere conoscenze di qualità per quanto riguarda la ferrovia e la mobilità in generale. E tale atteggiamento l'abbiamo notato anche nel corso della premiazione, quando i rappresentanti dell'associazione sono stati avvicinati da quel sindaco, portavoce anche degli amministratori dei Comuni limitrofi, che si interroga sul perché a distanza di 12 anni dall'avvio del progetto SFMR, sulla linea che attraversa il proprio territorio e dovrebbe servire a trasportare i propri cittadini a scuola o al lavoro nulla è cambiato. Oppure da quel giornalista, tanto interessato agli sviluppi dell'Alta Velocità a Nordest, che alla luce delle ultime notizie, si chiede quale sia ciò di cui ha bisogno il territorio e le gente. O ancora, da quel rappresentante degli industriali che ritiene la ferrovia un progetto vincente e che quindi vuole elaborare con altri colleghi un piano di utilizzo, ma che non avendo conoscenze specifiche o persone che gli possano indicare la direzione da seguire, rischia di fare un buco nell'acqua, creando un servizio che diventerebbe l'ennesimo spreco di risorse.

E se da un lato siamo davvero contenti che da parte di numerose persone ci sia una brama di conoscenza tecnica in materia ferroviaria, dall'altra non possiamo che rammaricarci del fatto che, riguardo ai nostri auspici di un anno fa, siamo ancora distanti nella realizzazione. A livello regionale si è mosso ben poco, ovvero non si è fatto nulla di concreto per portare la gente sui mezzi pubblici, anzi si è fatto di tutto per disaffezionare quella fetta di popolazione che ancora si muove in treno o in autobus. Sono state spese tante parole, non ancora seguite dai fatti, a riguardo di biglietto unico, integrazione tariffaria, orario cadenzato, nuovi mezzi moderni ed efficienti...ma purtroppo non sono mancati gesti concreti, in senso negativo, come il taglio delle risorse, la chiusura per alcuni mesi di alcune linee ferroviarie, il disinteresse generale delle lamentale di coloro che tutti i giorni si servono del Trasporto Pubblico Locale.

In conclusione una considerazione: il Nordest è una realtà dinamica, viva, piena di idee che ha bisogno di un sostegno da parte del territorio per poter realizzare i propri progetti. Per questo sono necessarie non solo persone competenti e creative, ma di una rete che permetta che un qualsiasi progetto sulla carta, diventi realtà a favore di quei 7 milioni di cittadini che popolano il Nordest. Quello di cui ha bisogno il Nordest, ora come ora, non è soltanto "far viaggiare le idee" (tema dell'edizione 2011 del Festival delle Città Impresa), non soltanto "Le Fabbriche delle Idee" (tema dell'edizione 2012) per produrre progetti sicuramente interessanti, ma che mancano di qualsiasi usufruibilità da parte di coloro verso il quale sarebbe indirizzato, ma sono "Gli Incubatori delle Idee": spazi, tempi, occasioni di incontro fra tutti coloro che hanno passione, conoscenza e competenza per potersi confrontare e discutere con lo scopo di trovare la soluzione migliore a qualsiasi necessità che il territorio e la società propone, cogliendo la sfida di trasformazione e rinnovamento.