San Dona', nuove travate per il ponte sul fiume Piave

Versione stampabileVersione stampabile

SAN DONA' DI PIAVE (VE) – A distanza di due anni dall'imponente intervento di innalzamento del ponte sul fiume Tagliamento nei pressi della stazione di Latisana, la linea ferroviaria Venezia-Portogruaro-Trieste ha visto nelle scorse settimane la realizzazione di un'altra importante opera. Si tratta della sostituzione di tre delle attuali sei travate del ponte sul fiume Piave al chilometro 31+293, nei pressi della stazione di San Dona' di Piave-Jesolo.

L’intervento fa parte del Programma di Manutenzione Straordinaria dell'infrastruttura e ha l'obiettivo di mantenere gli elevati standard di sicurezza della linea e consentire una maggiore velocità ai treni in transito. Il progetto realizzato dalla Direzione Territoriale Produzione di Venezia è stato affidato all'impresa Costruzioni Metalliche Cordioli & C. di Villafranca (VR) e ha un valore complessivo pari a poco più di un milione e 100 mila Euro.

Il cantiere ha visto all'opera complessivamente oltre 50 persone fra tecnici di RFI e ditte specializzate di settore. Ogni singola travata, avente una luce di 43,6 metri, pesa circa 210 tonnellate e per il loro sollevamento è stata impiegata un'autogru Midolini da 600 tonnellate, dotata di un traliccio di circa 80 metri di altezza. Il macchinario, giunto dalla Sicilia via mare, ha permesso di rimuovere o mettere in opera le travate in poco meno di 2 ore, limitando al minimo i disagi sulla circolazione ferroviaria.

L'autogrù è stata dapprima collocata sulla riva occidentale del fiume Piave, lato Musile. Per la sua installazione è stata precedentemente realizzata nell'alveo una penisola di circa 400 metri quadrati. Da questa posizione si è provveduto alla rimozione e al varo delle due nuove campate centrali. Quindi l'autogrù è stata spostata spostata sulla riva orientale, lato San Dona' ed è stata collocata su una piattaforma in cemento armato realizzata in golena. In questa maniera è stato possibile rimuovere e varare la terza campata, ovvero quella lato Trieste del binario dispari.

L'attività è stata concentrata in tre fine settimana fra le ore 22 del sabato e le ore 22 di domenica. Nel corso del primo weekend, a cavallo fra il 22 e il 23 settembre, è stata sostituita la travata 3, ovvero quella centrale del binario dispari in direzione Trieste, mentre nel weekend successivo, fra il 29 e il 30 settembre, si è provveduto alla sostituzione della travata 4, ovvero quella centrale del binario pari in direzione Venezia. E' seguita una settimana di pausa, per non creare problemi alla circolazione ferroviaria in occasione della annuale Fiera del Rosario di San Dona' di Piave, periodo durante il quale l'autogrù è stata spostata sulla sponda opposta, per giungere, infine, al 13 e 14 ottobre quando è stata sostituita la travata 5 sul binario dispari.

A differenza di quanto avvenuto a Latisana, visti la necessità di interrompere la circolazione su uno dei due binari solo per tre giorni complessivamente, il ridotto volume di traffico merci interessante la linea e la possibilità di utilizzo di un itinerario alternativo via Mestre-Treviso-Portogruaro, non è stato messo in opera un “cappello di prete” nei pressi del ponte, ma si è deciso di gestire il traffico ferroviario sull'unico binario utilizzabile nell'intera tratta Quarto d'Altino-San Dona' di Piave (circa 17 chilometri).

Le modifiche al programma di circolazione dei treni ha previsto cancellazioni, deviazioni di percorso, sostituzioni con autobus e ritardi programmati, in particolare nelle giornate di domenica 23 e 30 settembre e 14 ottobre, tra cui spiccano gli EurostarCity 9716 Trieste-Milano, 9737 Torino-Trieste e 9741 Milano-Trieste deviati sulla linea Treviso-Portogruaro.

(articolo apparso anche su ferrovie.it)