Chisso presenta il Cadenzato: tardi e male

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VERONA - Inizia dal Veronese il giro di confronti dell'Assessore Chisso con le amministrazioni interessate dalla bozza di Orario Cadenzato Regionale. Purtroppo il metodo rimane quello sbagliato, e il confronto c'è solo a metà...

Si è svolto lo scorso 15 luglio nella sede dell'Amministrazione Provinciale di Verona un incontro fra l'Assessore alla Mobilità Renato Chisso ed il territorio; rimandiamo a questo articolo del CdV per alcuni dettagli sull'esito degli incontri. Da parte nostra facciamo notare come la promessa di "più treni" andrebbe integrata dicendo che della Verona-Brennero non si è parlato, che la Verona-Bologna verrà lasciata alle cure dell'Emilia Romagna e soprattutto che i Regionali Veloci Milano-Venezia verranno spezzati a Verona con coincidenze pessime.

Quello però che vogliamo evidenziare è la totale mancanza di rispetto verso i cittadini e le istituzioni che questo Assessorato non manca di manifestare. Come già accaduto nel caso della TAV Venezia-Trieste, i progetti sono stati tenuti nel cassetto fino all'ultimo, presentati in ritardo e con i tempi di "discussione" ridotti a pochi giorni, rendendo impossibile riflettere e proporre vere correzioni.
Di fatto, un progetto calato dall'alto, con un finto dibattito: mangiare la minestra, o volare dalla finestra; ma pubblicizzato come "confronto con il territorio".

Qual è la vera scadenza
L'Orario Cadenzato veneto, dopo svariati rinvii, dovrebbe entrare in vigore con il cambio orario di dicembre 2013. All'apparenza si può pensare che ci sia tempo fino ad allora per presentare modifiche al progetto; in realtà non è così, a causa di vincoli tecnici e pratici: il Gestore della Rete (RFI) deve preparare l'orario mesi prima della sua entrata in vigore, per coordinare tutti i servizi nazionali e delle diverse regioni, così come le Imprese Ferroviarie devono programmare per tempo la disponibilità ed i turni di personale e materiale rotabile.

Secondo fonti RFI, il termine ultimo per la definizione delle tracce orarie è nei giorni 8-10 agosto. Altro che dicembre.

Quanto tempo abbiamo
Questo l'elenco degli incontri: 15/07 Verona; 17/07 Rovigo; 22/07 Treviso; 24/07 Vicenza; 29/07 Padova; 31/07 Mestre; 01/08 Belluno.

Nonostante la bozza di orario sia pronta dall'autunno 2012, nonostante la bozza di orario sia stata approvata con delibera regionale a Dicembre 2012, nonostante i documenti abbiano iniziato a circolare sottobanco da Febbraio 2012, l'Assessore Chisso incontrerà ufficialmente la Provincia di Belluno il primo di Agosto, 9-10 mesi DOPO la definizione della bozza, 7 giorni PRIMA della scadenza della programmazione oraria delle FS.

Secondo l'Assessore una Amministrazione Locale dovrebbe, in 7 giorni: analizzare tecnicamente una bozza di orario, confrontarsi pubblicamente con i cittadini ed i vari Enti, proporre correzioni ed osservazioni. Senza contare il tempo impiegato dalla Regione per accogliere/respingere le richieste, valutarle assieme a Trenitalia ed integrarle nella bozza da trasmettere ad RFI.

E siamo a fine luglio, tempo di ferie ed uffici chiusi.

Una questione di metodo
A noi questo metodo ricorda tanto quei concorsi pubblici truccati, con il bando che esce 8 ore prima della scadenza e l'unico candidato pronto a consegnare una domanda che già sapeva di dover preparare.

Secondo voi è onesto, dopo 13 anni di immobilità decisionale, e avendo 10 mesi a disposizione, convocare gli incontri pubblici negli ultimi 15 giorni?

Secondo voi è onesto, con la scadenza tecnica nazionale ai primi di agosto, presentare un progetto a fine luglio chiedendo correzioni?

Secondo voi è onesto, per un tema tanto importante come quello della mobilità, convocare incontri pubblici con la cittadinanza il giorno 1 Agosto?

Questo è il metodo dell'Assessore Regionale Renato Chisso (PdL).

Poniamo un confronto di trasparenza con una realtà in cui senza dubbio la redazione dell'orario è tenuta in grande considerazione: il portale svizzero www.progetto-orario.ch, presentazione e raccolta di pareri per l'orario nazionale del sistema di trasporto pubblico.
Il sito è curato dall'Ufficio Federale Trasporti, e le comunicazioni di avvio dei lavori sono riportate nei siti istituzionali della Confederazione e dei Cantoni.
In una sola piattaforma, accessibile in tutte le lingue ufficiali del Paese, sono disponibili le bozze d'orario di tutti i servizi interessati da modifiche, i termini per la presentazione di pareri, le informazioni per contattare tutti gli enti cantonali responsabili della raccolta, e i riferimenti agli step successivi fino alla pubblicazione e messa in esercizio dell'orario.
Inoltre il sito rimane disponibile anche al di fuori del periodo di discussione, con i materiali sempre scaricabili, e viene mantenuto operativo in modo che di anno in anno la cittadinanza abbia un riferimento costante per l'accesso a queste informazioni.

Leggendo il documento di presentazione della cronologia del Progetto Orario svizzero si può verificare come la definizione dell'orario operativo dal 2014 sia cominciata nell'agosto del 2012, non dissimile quindi dall'evoluzione dell'Orario Cadenzato formulato dalla Regione Veneto.
Con la sostanziale differenza che a maggio 2013 tutti i documenti sono stati messi a disposizione del pubblico (non solo di sindaci o rappresentanti istituzionali), la raccolta dei pareri è terminata a giugno e le isituzioni hanno avuto a disposizione due mesi, e non una-due settimane, per valutare ed inserire le proposte prima della richiesta delle tracce al Gestore dell'Infrastruttura ferroviaria: questo perché era previsto dal principio, secondo procedura, che tali modifiche potessero essere apportate, e nulla è stato improvvisato. Tutto questo eseguito per l'orario nazionale, quindi includendo nei tempi il coordinamento tra i Cantoni e l'UFT.

Partecipate!
Tornando alle tempistiche venete, tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 17:00 presso le sedi delle rispettive amministrazioni provinciali, secondo il calendario più su riportato. Nonostante l'orario sia scomodo (sempre alle 17:00, quando la maggior parte della gente è ancora al lavoro) raccomandiamo a tutta la cittadinanza di partecipare il più possibile.