Orario Cadenzato, insoddisfazione nel Veneto Orientale

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A causa dei recenti tagli alle corse serali e festive continua l'agitazione dei lavoratori e pendolari lungo la linea Venezia - Portogruaro, mentre il prossimo sabato 15 febbraio Legambiente organizza a Venezia gli "Stati generali dei pendolari veneti".

L'introduzione di un orario ferroviario di tipo cadenzato rappresenta per le ferrovie regionali l'applicazione di un metodo razionale nell'organizzazione dei servizi; in Veneto purtroppo questa riforma ha dovuto scontrarsi con diversi problemi, primo fra tutti la ferma decisione dell'Amministrazione Regionale di mantenere del tutto invariati i finanziamenti al trasporto su ferro: era evidente da subito che se mai alcune linee avessero visto miglioramenti, sarebbero state altre linee a pagarne il prezzo con tagli alle corse. Non solo, la distribuzione di questi tagli è stata decisa a porte chiuse, coinvolgendo le amministrazioni locali e l'utenza in modo molto parziale e tardivo.

Il risultato è stata una serie di pesanti disagi nei primi giorni di servizio; disagi legati a guasti occasionali ma anche a problemi strutturali, tanto da spingere il Governatore Zaia a polemizzare con l'Assessore Chisso e annunciare che a fine 2014 non verrà rinnovato il Contratto di Servizio con Trenitalia.

Nel frattempo, nonostante le ripetute rassicurazioni dell'Assessore Chisso che si sarebbe rimediato "in corsa" alle varie criticità, rimangono alcuni problemi molto seri, tra cui:

  • il taglio di quasi tutte le corse dopo le 22
  • la forte riduzione dei servizi nei festivi ed anche al sabato
  • una carenza di offerta nelle ore della mattina al di fuori della fascia 6-9
Di fatto l'orario 2014 appare tarato sugli orari scolastici e di ufficio, a discapito di tutte le altre categorie di viaggiatori.

I tre problemi sopra elencati trovano particolare criticità nel bacino veneziano, soprattutto lungo la tratta Venezia - Portogruaro che ricade interamente nel territorio della Provincia di Venezia, ed ha il suo maggiore centro attrattore nel capoluogo lagunare. Venezia è un polo turistico con più di 20 milioni di presenze l'anno ed il turismo come è noto non ha certo orari d'ufficio, nè per i visitatori nè tantomeno per i lavoratori del settore. Proprio per questo motivo l'utenza della linea vive il nuovo orario con particolare disagio, tanto da animare ben due comitati, il Comitato Pendolari di Quarto d'Altino ed il Comitato Pendolari Veneto Orientale, che oggi operano insieme a Legambiente Veneto ed alle Amministrazioni Locali per chiedere che la Regione ripristini almeno alcuni servizi considerati essenziali. In prospettiva futura i comitati chiedono anche un maggiore e costante coinvolgimento del territorio già in fase di stesura degli orari ferroviari, in modo da evitare sorprese e proteste al prossimo cambio d'orario.

Nel frattempo la Regione Veneto ha promesso alcune correzioni ma solo a partire da Aprile e sono anche già stati annunciati ulteriori rincari alle tariffe da sommarsi agli adeguamenti ISTAT già scattati a gennaio. La situazione quindi è tutt'altro che risolta, e anche qualora si risolvessero i problemi contingenti dei turnisti, rimarrebbe ancora tutto da costruire il tavolo di confronto per studiare collegialmente gli orari dei prossimi anni.

Il prossimo sabato 15 febbraio si terranno a Venezia una manifestazione organizzata dai comitati ed un incontro pubblico denominato "Stati generali dei pendolari veneti" promosso da Legambiente, di cui alleghiamo la locandina. L'incontro si terrà dalle 10 alle 14 presso la Sala "San Leonardo" in Strada Nuova; sono invitate rappresentanze dei comitati, delle associazioni dei consumatori, dei lavoratori e degli studenti.
Uno degli obiettivi dichiarati dell'incontro è quello di arrivare a costituire una rappresentanza unitaria del territorio da portare al tavolo permanente sulla mobilità regionale; tavolo che appare sempre più necessario e di cui si chiede a gran voce la convocazione.