Orario 2011, poche novità e ostacoli alle nuove imprese

Versione stampabileVersione stampabile

Come ogni anno, il secondo fine settimana di dicembre è un appuntamento molto atteso in quanto corrisponde all’entrata in vigore dei nuovi orari ferroviari, validi per l’intero anno successivo; vediamo insieme la programmazione per il 2011.

Iniziamo con il trasporto pendolare. Anche quest'anno in Veneto non ci sono grosse novità da segnalare, almeno da parte di Trenitalia. Infatti, sulle linee regionali, che sono quelle su cui i pendolari hanno maggiore interesse, è rimasto pressoché tutto invariato: il numero di treni è sempre il medesimo e gli orari sono all'incirca gli stessi, salvo pochi casi, che si contano sulle dita di una mano, di treni il cui orario è stato anticipato o posticipato al massimo di una decina di minuti per esigenze di servizio. Se dunque da un lato ci si può ritenere soddisfatti per il mantenimento del servizio (compreso quello sulla Ponte nelle Alpi - Calalzo del quale si è parlato a lungo dopo l’estate, addirittura mettendone in dubbio l'effettiva permanenza), dall'altro si segnalano alcune grandi problematiche irrisolte, in particolare quella di certe fasce orarie nel cuore della giornata che rimangono scoperte dal servizio e tempi di percorrenza che al posto di diventare sempre più brevi, inesorabilmente lievitano anno dopo anno (non sarà per far figurare meno ritardi?). Un punto interrogativo, invece, permane sul materiale per cui i pendolari continuano a viaggiare su treni al limite della capienza.

Dettaglio tecnico che ci permettiamo di segnalare: l'introduzione di una nuova categoria di treni, i Regionali Veloci (RV) che vanno a sostituire quei Regionali che non fermano in tutte le stazioni (di fatto il servizio non cambia e rappresentano quelli che fino a un paio di anni fa erano chiamati InterRegionali – IR) e una numerazione più razionale dei treni, così che a un occhio attento risulti subito chiara la linea percorsa e il tipo di materiale utilizzato.

Novità interessanti, invece, arrivano da parte delle imprese ferroviarie estere.
Le FFS (Ferrovie Federali Svizzere), oltre a mantenere il già esistente collegamento su Ginevra, istituiranno una nuova coppia di treni fra Basilea e Venezia (EC 153/158): il treno partirà dalla cittadina svizzera alle 7.03 per arrivare nella città lagunare alle 15.10. Il treno del ritorno partirà alle 17.20 per giungere a destinazione alle 00.56. Il treno fermerà a Venezia Mestre, Padova, Vicenza, Verona PN, Desenzano, Brescia, Milano C.le, Como, Chiasso, Lugano, Bellinzona, Arth-Goldau, Luzern e Olten.

La partnership DB-ÖBB-LeNORD, invece, dopo un anno di servizio rafforza la propria presenza sulla linea del Brennero con collegamenti diretti verso Austria e Germania. Le coppie di treni su questa tratta passeranno da cinque a sei (una ogni due ore fra Verona e Innsbruck/Monaco). Vengono mantenuti i tradizionali collegamenti con Bologna e Milano, ai quali viene aggiunto un collegamento giornaliero anche con Venezia (EC 86/87): non si tratta di un treno completamente nuovo, in quanto si tratta dei precedenti EC prima limitati a Verona. Il treno partirà da Monaco alle 11.31 e arriverà in laguna alle 18.10, mentre il collegamento inverso partirà alle 13.34 per arrivare nel capoluogo bavarese alle 20.25. Il treno fermerà a Verona PN, Rovereto, Trento, Bolzano, Bressanone, Fortezza, Brennero, Innsbruck, Jenbach, Wörgl, Kufstein, Rosenheim e Monaco Est. Per ulteriori informazioni sugli orari, rimandiamo al sito ufficiale.

A tal proposito ricordiamo che nella settimana appena trascorsa, per questi ultimi collegamenti, si è tenuta una disputa fra le compagnie ferroviarie DB-ÖBB-LeNORD e l’Ufficio Regolamentazione Servizi Ferroviari (URSF) che in un primo momento aveva vietato l’effettuazione di fermate intermedie sul territorio nazionale salvo poi fare marcia indietro il giorno successivo concedendo una moratoria di tre mesi, che comunque non comprende il territorio veneto, per cui, di fatto, questo treno consente a passeggeri veneti di raggiungere direttamente la Germania solamente utilizzando le autocorse integrative messe a disposizione dall'impresa. Dietro a questa decisione dell’ente ministeriale che ha del paradossale, è possibile che ci sia anche l'appoggio della Regione del Veneto.
Nella giornata di domenica 12 dicembre abbiamo provato il nuovo servizio in partenza da Venezia, in settimana pubblicheremo il report di viaggio. Nei prossimi giorni sono attese anche le prime novità ministeriali riguardanti la limitazione delle fermate.

Infine, riserviamo uno sguardo al Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), partito in sordina lo scorso giugno e rimasto miseramente al palo. La Regione ha confermato il finanziamento per le cinque coppie di treni effettuati da Sistemi Territoriali con materiale elettrico ETR340 fra Venezia e Mira Buse. Ricordiamo però, che non più tardi di qualche settimana fa, l’assessore regionale alla mobilità, Renato Chisso, aveva annunciato che la metropolitana veneta sarebbe partita a fine del mese scorso: purtroppo di questi nuovi collegamenti non ne abbiamo trovato traccia, e la telenovela pare destinata a continuare indefinitamente.
Inoltre, durante la discussione dell'ultima Legge di Stabilità (la cosiddetta Finanziaria) per l'anno 2011, è stato bocciato un emendamento presentato dall'onorevole del PD, nonché Sindaco di Roncade (TV), Simonetta Rubinato, che chiedeva al Governo di stanziare 26,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012, 2013 al fine consentire la realizzazione il secondo stralcio del SFMR e che si sarebbero aggiunti ai 60 milioni già stanziati dalla Regione del Veneto. Federalismo e SFMR sono belle parole, ma l'unico fatto per il 2011 è che, Lega o non Lega, Roma stringe sempre di più i cordoni della borsa.
E i treni si allontanano...