Euroregione ferroviaria, il FVG guarda alla Carinzia

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TRIESTE - Dovrebbe partire alla fine di quest'anno il servizio ferroviario sperimentale Tarvisio - Arnoldstein, primo passo per un vero ripristino dei collegamenti giornalieri su rotaia fra Italia ed Austria. Lo prevede un progetto europeo abbracciato con entusiasmo dalla Regione FVG e dal Land della Carinzia.

Il progetto finanziato dall'Unione Europea si chiama "Micotra - Miglioramento dei collegamenti transfrontalieri di trasporto pubblico", e si inquadra nelle attività di cooperazione transnazionale Italia/Austria per il periodo 2007-2013. L'obiettivo è quello di arrivare gradualmente a delle relazioni quotidiane via treno sulla tratta Udine - Klagenfurt, con ciò superando l'attuale vuoto di offerta.

"La Linea Udine - Villaco, pur costituendo una direttrice di grande interesse e potenzialità non solo per le merci, ha subito una progressiva riduzione dei servizi di trasporto pubblico di persone - sottolinea l'assessore Riccardi; "ad oggi durante il giorno non vi sono treni che realizzano il collegamento transfrontaliero Udine - Klagenfurt, in quanto i treni regionali FVG concludono la loro corsa a Tarvisio e quelli austriaci si fermano alla stazione di Villaco o, nella migliore delle ipotesi, in quella di Arnoldstein". Infatti dopo la soppressione della tratta italiana degli EuroCity Venezia - Vienna, solamente qualche treno notturno e 5 coppie di autobus OeBB sono rimasti a garantire i collegamenti pubblici attraverso il confine.


Gerhard Doerfler (Governatore Carinzia), Renato Carlantoni (Sindaco Tarvisio) e Riccardo Riccardi (Assessore regionale Trasporti) nel corso dell'incontro sul progetto per il primo treno passeggeri Udine-Klagenfurt, previsto nelle attività del progetto Ue di miglioramento dei collegamenti transfrontalieri di trasporto pubblico "MICOTRA". (Tarvisio 05/11/10, foto ARC/RM)

Il costo complessivo del progetto è di 1,305 milioni di euro fino al 2012 e vi partecipano la Regione Friuli Venezia Giulia (capofila progettuale), il Land della Carinzia, le Ferrovie Udine-Cividale, il dipartimento carinziano delle Ferrovie austriache (OBB) e la VKG di Klagenfurt, la società regionale del Traffico della Carinzia.

Caratteristiche del servizio

Secondo i responsabili di Udine-Cividale ed OBB Carinzia, Corrado Leonarduzzi e Manfred Oberrauner, il servizio dovrebbe partire dal dicembre 2011 con l'utilizzo di treni elettrici politensione (3 carrozze + 1 d'estate, per le biciclette) con una programmazione di due coppie di treni/giorno. Una servizio che poi a Klagenfurt si connetterebbe con la nuova "metropolitana di superficie" / S-Bahn 1 realizzata in Carinzia lungo la direttrice Spittal-Villaco-Klagenfurt-St.Veit.

Inizialmente verrà attivata solamente una sperimentazione fra le due stazioni capolinea delle due reti nazionali, Tarvisio ed Arnoldstein, in modo da ripristinare i collegamenti sulla tratta mancante; in seguito, in caso di positiva conclusione del programma, è prevista l'estensione delle corse tra il capoluogo friulano e le due città carinziane di Villaco e Klagenfurt.

Il materiale rotabile potrebbe essere del tipo da poco ordinato a CAF dalla Regione Friulana, ma più probabilmente all'inizio sarà impiegato materiale ordinario, con carrozze austriache trainate dai potenti locomotori politensione E.190/1216 che già scendono in Italia lungo il Brennero.

Prospettive di sviluppo

L'ipotesi è di arrivare all'attivazione di un vero e proprio servizio pubblico permanente a servizio di pendolari, studenti, flussi turistici (particolare attenzione a cicloturisti d'estate e sciatori nei mesi invernali), frequentatori di musei ed eventi culturali ed enogastronomici, "amanti dello shopping" transfrontaliero, che potrebbero viaggiare sui circa 120 chilometri della Udine-Klagenfurt in meno di 2 ore, avendo a disposizione una decina di fermate, in particolare da Gemona del Friuli in poi.

"La prospettiva non è solo quella di aumentare il servizio di trasporto pubblico 'su ferro' - ha sottolineato l'assessore Riccardi - ma anche di valorizzare, grazie a questo nuovo servizio ferroviario, una parte fondamentale della nostra montagna e, più in generale, di suscitare lo sviluppo socio-economico congiunto, non solo in chiave turistica, di Friuli Venezia Giulia e Carinzia".
Dunque, ha aggiunto Riccardi, "la nostra regione può giocare una partita 'doppia' sulla Pontebbana, ampliando l'offerta di servizi TPL ma anche, in un'ottica macroeuropea (come ha indicato lo stesso governatore Doerfler), utilizzare la linea per il trasporto merci tra i porti Nord adriatici, Trieste e Monfalcone in primis, ed il Centro-Nord Europa, secondo le progettualità di quel Corridoio su rotaia Baltico-Adriatico che Friuli Venezia Giulia e Carinzia hanno portato con fermezza all'attenzione delle autorità comunitarie di Bruxelles."
In futuro (come ha ipotizzato il direttore di Strutture Trasporto Alto Adige, Helmuth Moroder) i collegamenti potrebbero anche incrociarsi con la Bressanone-Dobbiaco-Lienz-Villaco, la linea della Val Pusteria, rinnovata con il concorso di Ferrovie dello Stato, dopo l'exploit del servizio di TPL della Val Venosta tra Merano e Malles; dopo anni di chiusura e gli investimenti per il rinnovo, partita cinque anni fa con 1 milione di passeggeri, a fine 2010 potrebbe arrivare a far registrare 3 milioni di utenti. Numeri che fanno ben sperare per tutte le ferrovie di montagna, sempre che ci sia il coraggio di investire.

L'Euroregione ed il contesto internazionale

EuroregioneIl 10 marzo scorso si è tenuto a Bologna il convegno "Il Corridoio Baltico-Adriatico. Aspettative e opportunità per le Regioni italiane", a cui fra gli altri hanno partecipato l'assessore Riccardi, l'assessore ai Trasporti dell'Emilia-Romagna Alfredo Peri ed il dirigente del ministero delle Infrastrutture Giuseppe Mele. Riccardi sembra avere idee ben chiare ed ambiziose per la sua Regione: "Occorre ridisegnare la rete di trasporto europea, ferma al 2004, provvedendo ad inserire nei grandi progetti ferroviari Ue il prolungamento sino all'Alto Adriatico del Corridoio baltico-adriatico, ma poiché non siamo 'miopi' - ha dichiarato - è necessario anche appoggiare la realizzazione di quel Corridoio X che attraverso Austria e Slovenia faciliterebbe l'inclusione dei Balcani nel sistema di trasporto europeo". Ed inoltre: "Dobbiamo dunque pensare ad un modello integrato del trasporto ferroviario tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia, ed in questo contesto il progetto Adria A, per una connessione 'su ferro' tra le aree di Capodistria, Gorizia/Nova Gorica e Trieste e gli aeroporti di Lubiana, Ronchi e Venezia, l'iniziativa Micotra, per un collegamento Udine-Klagenfurt lungo la linea Pontebbana, e lo studio Sonora, di analisi dei trasporti merci su rotaia tra Adriatico e Centro Europa, rappresentano elementi di sutura e di possibile qualificazione del Corridoio baltico-adriatico per il quale proseguono gli sforzi congiunti delle Regioni e degli Stati coinvolti".

Insomma, il Friuli guarda avanti ed ha grandi progetti; e da dicembre dovrebbe avere anche qualche treno in più...

Cronologia del progetto

04 febbraio 2010: la Giunta regionale friulana approva la partecipazione al progetto
12 giugno 2010: il progetto diventa operativo, con l'approvazione in sede europea da parte del Comitato di pilotaggio
05 novembre 2010: presentazione del progetto a Tarvisio
1 dicembre 2011: inizio previsto delle corse sperimentali Tarvisio - Arnoldstein
fine 2012: possibile estensione del servizio su Udine e Klagenfurt